domenica 29 maggio 2011

London Boulevard


Scandito da una colonna sonora coi controcojoni London Boulevard si dipana senza troppe smancerie tra facce giuste che corrispondono a personaggi senza domani.
Colin Farrel perfetto  nel delinquente che non riesce a scrollarsi di dosso il passato ma in effetti è tutto il cast ad essere azzeccato, in particolare il riciclato Ben Chaplin, che si tuffa in un ruolo unto e nervoso e il sempre mitico David Thewlis con quell’irresistibile inglesità così late sixties.
Feroce e con pochi sorrisi eppure tutto sommato quasi brillante nella sua sfacciataggine  disincantata London Boulevard fotografa un manipolo di personaggi che vive al di fuori delle regole e finirà per pagarne le conseguenze.
Atmosfere e ritmo che mi hanno ricordato quel venerdì maledetto di Mackenzie… un film bello sostanzanzioso con una regia tesa e serrata. Proprio ma proprio niente male...

venerdì 20 maggio 2011

The tree of life


  • Giovedì 19 maggio 2011 al Cinema Nuovo Olimpia, Via in Lucina 


Conterò fino a dieci, schioccherò le dita e vi risveglierete dallo stato ipnotico in cui vi siete convinti che the tree of life è un capolavoro…

Cinema Nuovo Olimpia, dopo una giornata tra personal trainer, bagno turco, sauna, idromassaggio e doccia nebulizzata all’essenza di rosa decido di aggregarmi ad un gruppo di amici ipercolti ma soprattutto coraggiosi che mi hanno proposto the tree of life in lingua originale alle 22,15.
Parcheggio dietro piazzale Flaminio e mi avvio a piedi verso la striminzita Via in Lucina… la stanchezza è in agguato… guardo con tristezza la facciata del glorioso Metropolitan sprangata, osservo affranta il basso livello dei negozi di abbigliamento anche se mi sembra che ci siano almeno due o tre negozi decenti, noto con piacere che hanno messo un mega marciapiede mi sembra di fronte al Plaza. Arrivo cinema che l’unica cosa che vorrei sarebbe tornare nella doccia alla rosa.
Appena mi siedo comincio a recitare un mantra di preghiera… “speriamo bene, speriamo bene…”.
Non è servito a un cazzo.
Malik destruttura quella che potrebbe essere una storia, toglie la spina dorsale per seguire come una farfalla ogni sensazione e emozione.
A dire così potrebbe essere interessante…. Potrebbe essere bello…
Ma qualcosa non funziona, le scene si ripetono… la madre per strada o in giardino che gioca coi figli con lo sguardo perennemente angelicato, il figlioletto ipercinetico che sbatte i rami sugli alberi, che corre con i fratelli. Cioè… ma quante volte me lo devi far vedere?
Dialoghi zero, solo sussurri fuori campo che fanno domande e considerazioni sulla vita senza per altro dire una sola cosa che tocchi le corde dell’emotività. E io sono una che piange anche con i TVmovie di Canale5 in agosto, ho detto tutto.
Sean Penn ridotto a poco più di un cammeo. Brad Pitt in un ruolo che sicuramente avrà soddisfatto le sue velleità artistiche ma che poco può di fronte allo strasboradmento di una non sceneggiatura e agli invasivi virtuosismi della macchina da presa.
Ecco.. da far venire il mal di mare al settecentesimo identico avvitamento, alla quarantesima ripresa dal basso, al miliardesimo grandangolo volevo gridare “Ebbbastaaaaaaaaaaa!
La cura maniacale di ogni immagine è qualcosa che ha più a che fare con la fotografia che con il cinema. Se questo devo vedere allora preferisco le immagini di Baraka o dell’antesignano Koyannisquatsi… e qui arriviamo agli inserti puramente “estetici” del film, inframezzato da una serie di immagini che spaziano dallo spazio profondo all’Odissea nello spazio all’infinitamente piccolo. Cavolo… non ce ne eravamo mai accorti che che la struttura dell’universo, il moto dei pianeti è identica a quella dell’atomo. Sarà forse che l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo c’è qualcosa che si rassomiglia?
Vita cellulare, mondo sottomarino, magma primordiale, aria, acqua, terra e fuoco, i quattro elementi continuamente presenti e che entrano l’uno nell’altro in un continuo cambiamento di stato.
E poi, improvvisamente, Jurassick Park… arrivano anche i dinosauri. Evvabbè pure i dinosauri…
Un film che nel suo tentativo di cogliere la bellezza è come una donna completamente rifatta, magari bella ma di plastica.
Indubbiamente dietro c’è un gran lavoro e le immagini sono belle ma dio santissimo credo sia la cosa più noiosa che abbia mai visto in assoluto a parte qualcosa a teatro e uno spettacolo di danza al Vascello che mi volevo suicidare...























giovedì 19 maggio 2011

Il film quiz di Nanni Moretti

Insomma qualche settimana fa vengo precettata per una serata in cui dobbiamo impegnarci a risolvere il film quiz di Nanni Moretti. Ci vado a nozze.

In attesa della serata evento mi guardo e mi riguardo quello che è proprio un vero e proprio minifilm di Nanni Moretti su Nanni Moretti. E non è che me lo guardo per cercare di risolvere il quiz (anche se ammetto di prendere carta e penna) ma per godermi la chicchierata sul cinema senza filtri, senza pippe da critico intrippato nella ricerca della verità assoluta ma come uno qualunque che va al cinema e descrive le sue sensazioni.

Guardiamo il video più volte, confrontiamo le risposte... per alcuni alcuni sono ovvi, altri imponderabili... Si ride, si concorda... chi non ha avuto lo stesso incubo con i sensi unici andando all'Archimede?
A volte non c'è il minimo dato, è solo una questione di sensazioni e allora ci diciamo: bisogna pensare come lui!
Tanti piccoli manhunter che cercano di entrare nella testa di Nanni e capire qual è il film che non gli piace, quello con cui rischia grosso... Si pensa a C'era una volta in America.
Mentre per secondo ci arriva un'ipotesi via sms "Ultimo tango a Zagarolo"... sììììììììììììììììì deve essere proprio questo!
A fine serata ci sembra di averne indovinati 30 più due che non si farà fatica a trovare con una ricerchina su google.
Io dico solo che anni or sono imparai a fare la Sachertorte solo per portarne una al Maestro...
Se dovesse consegnarci il premio in persona va a finire che gliela porto va!

Per vedere il filmquiz andate  sul sito di Habemus Papam e cliccate sul quarto papetto da destra, quello di spalle. Il concorso è chiuso ma la visione vale comunque la pena!

La risposta al trailer qui sotto è Corda tesa.... io lo sapevo, adoro Clint Eastwood!


lunedì 2 maggio 2011

Thor 3D (3D stocazzo...)



  • Domenica All'Embassy di Via Stoppani, poca gente in sala, ben gli sta!


Imperdonabile questo Thor, camionista pompato e ossigenato, totalmente privo di fascino. Insignificanti i comprimari, fuori parte Black Swan e un approfondimento psicologico che in confronto i teletubbies sono un trattato di Sigmund Freud. Peccato perché la rappresentazione del mondo di Asgard è affascinante e sufficientemente visionaria, niente di che, invece, i costumi.
Basta. Non c’è nient’altro da dire.

Parliamo invece dell’ennesima bufala del 3D che ci garantisce una bella profondità di campo ma nessun effetto degno di tale tecnologia. Il biglietto però costa 10 euro di cui ben 2 sono “giustificati” dal “noleggio“ degli occhialetti.
In alcuni cinema il dispositivo per la visione 3D resta di proprietà dello spettatore tanto che io stessa ne ho svariati paia a casa con cui non so cosa fare.
Cosa sarebbe successo se mi fosse presentata all’Embassy dicendo “No grazie gli occhialetti non mi servono… ho i miei! Ecco i miei 8 euro per il biglietto!”?
Mi avrebbero cacciato via a calci?
Forse la prossima volta proverò…. Quello che so è che il sovrapprezzo per il noleggio di occhialetti, che valgono pochi centesimi di euro,  oltretutto abbinati a film 3D quando 3D stocazzo... è una vera presa per il culo…. Poi non so… ditemi voi….

Abbinamento... Quanta buona volontà ci vuole per fare un abbinamento con questo film. 
Bè magari direi di non perdere le speranze e di restare in attesa del nuovo film di Tarsem Singh di cui potete vedere il trailer... speriamo bene!