domenica 22 gennaio 2017

Rogue One

  • Sabato 21 gennaio 2017, spettacolo delle 20.00
  • Cinema Lux, in ultima fila. Bambini presenti in sala che tra il primo e secondo tempo sentono la necessità di prendere lo smart-phone e giocare ai video-game.

Inevitabile, bisognava vederlo per (la) forza, anche se la mattonata sui coglioni era in agguato dietro l'angolo, quasi meglio un film francese in cui tutti muoiono di AIDS oppure un Dogma integralista in bianco e nero sull'incesto (non Festen però... che Festen è bellissimo).

Andate solo se vi piacciono gli effetti speciali, se per motivi inesplicabili vi eccitate solo con astronavi e pianeti che esplodono, allora prego, andate pure, altrimenti no.
Di storia ce n'è pochina e i dialoghi raccapriccianti non aiutano.
La versione doppiata in italiano poi sembra a cura dei doppiatori parrocchiali amatoriali del martedì sera, e nemmeno questo aiuta.

Personaggi...
Mi piace molto Felicity Jones che come di consueto avevo talentscoutato in una delle sue prime apparizioni, in "Flashback of a fool",  mai uscito in Italia e che a me continua a piacere molto.
Un visetto delizioso che se ripreso dal profilo meno fotogenico inspiegabilmente sembra quasi brutto... Ovviamente il regista, per motivi oscuri, spesso predilige questa inquadratura.

Il tipo con cui alla fine c'è il bacio, di cui non mi ricordo già più il nome e che non vale neanche una rapida ricerca su IMDB, è uguale a Ricky Menphis smagrito.

Ora... non è che io voglia denigrare Ricky Menphis, che oltretutto mi sta pure molto simpatico ma cazzo nell'universo attoriale ci sono dei fichi da paura, che te senti male solo a guardarli...
Non dico che dobbiamo arrivare alle vette di un James Franco che quando sorride irradia sex-appeal  da qui alla costellazione di Orione, ma Ricky Menphis con 20 chili in meno non è la mia idea di protagonista di un episodio di Guerre Stellari.

Sempre interessante Mads Mikkelsen che sta bene con tutto, proprio come una borsa di Gucci d'annata.

Taccio su Forrest Withaker, tra l'altro forse il peggio doppiato di tutti, e la considero la mia buona azione quotidiana.

Trama sconclusionata con buchi di sceneggiatura grandi come l'accesso nello scudo spaziale del pianeta. Meraviglioso (sottolineo che è ironico perché al lettore frettolo spesso tende a sfuggire completamente) il momento in cui uno dei comprimari dovendo collegare un cavo per trasmettere dei dati (cazzarola non hanno il wi-fi), è impossibilitato a farlo perché il filo è troppo corto.
Cambio di scena e il filo magicamente si è allungato di cinque o sei metri.

Aggiungo che tutta la "filosofia" originaria è un pallido ricordo ed è solo accennata mentre la roboante colonna sonora non abbandona un solo secondo la visione, aumentando ulteriormente la dimensione dei suddetti coglioni, già pesantemente messi a dura prova dalla mattonata ricevuta.

La mia amica Emanuela ha commentato: "Forse l'unica novità potrebbe essere che lei avesse una storia con il robot...". Ma no... purtroppo non è così!

Consigli per una prossima visione?

Abbinamento di un certo prestigio, una new entry nelle categorie degli abbinamenti del Cinefilante... perfetto da abbinare con Rogue One.... Vabbè se volete scoprire il mistero selezionate il testo seguente tra le due X...


X                       STOCAZZO!                    X

venerdì 20 gennaio 2017

Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali e Passangers

Venerdì 13 gennaio 2017, Cinema Lux, sala 8 oppure 9 non mi ricordo...



Miss Peregrine è il secondo film al cinema di questo 2017. Il primo è stato Passangers che è pure un prodotto di intrattenimento decente ma non abbastanza interessante per dirne qualcosa...
Come uno di quei ristoranti dove vai a mangiare, ringrazi il cielo che almeno non ti senti male il giorno dopo ma non ti ha colpito nulla, lasciandoti quella sensazioni che tua madre cucini meglio. Anzi più ci pensi e più capisci che è propio così, tua madre cucina meglio quindi non pensi proprio di tornarci.
Passano poche ore e te ne dimentichi. Forse l'unico vago ricordo sarà lo sguardo non proprio rassicurante di Jennifer Lawrence.

In realtà noi eravamo andati a vedere Miss Peregrine ma era tutto esaurito.
...Va bene proviamo Star Wars?
Spiacente posti esauriti pure per Star Wars...
Oh che palle... vabbè vogliamo provare Passangers?
OK qui c'è ancora qualche poltrona disponibile!
Vabbè qualche gioro dopo ci riproviamo ma incocciamo il temibile secondo mercoledì del mese in cui c'è il cinema a 2 euro.
Oh che palle di nuovo!
Orde di barbari calano a valle e vanno al cinema senza un vero perché. Miss Peregrine di nuovo tutto esaurito, non c'è nessun posto per nessun film.
Si arriva a venerdì... sta diventando un lavoro... biglietti acquistati con ore di anticipo e finalmente ci siamo.

Nonostante l'avessi già visto in anteprima a settembre torno volentieri a vedere quello che per me è un piccolo capolavoro di fantasia tratto dal primo libro (sono tre quelli dedicati a Miss Peregrine) di Ransom Riggs ragazzo prodigio in ambito di una certa letteratura fantastica.

Interpreti perfetti iniziando dalla sempre splendida Eva Green che ancora una volta da vita ad un personaggio intriso di fascino e magia. Di Terence Stamp invece posso solo dire che è sempre più migliore (e non rompete i coglioni perché ho richiesto un permesso speciale all'Accademia della Crusca che mi ha concesso una deroga speciale pe questo caso).

Splendidi poi tutti i ragazzi speciali, nessuno escluso, nemmeno i gemelli incappucciati. L'unica delusione è un Rupert Everett incolore, reso fantoccio irriconoscibile da una paura di invecchiare chirurgicamente mal gestita.

La storia si sviluppa sotto una miriade di aspetti dal romanzo di formazione, alle vicende familiari per arrivare agli aspetti più propriamente fantastici con la bolla temperale e la realtà invisibile con tutto il suo substrato magico.
Tim Burton, chi altri meglio di lui, riesce a dirigire magistralmente il tutto con il consueto registro di ampio respiro. Belle le scene in cui lo spazio ampio e luminoso sembrano essere un invito all'apertura della mente, meravigliosa la ricostruzione della casa dei bambini speciali con tutte le sue peculiarità così come la realizzazione dell'onirico ambiente sottomarino.

Miss Peregrine è uno spettacolo fantastico e lo consiglio vivamente anche se eviterei di portarci bambini troppo piccoli per le scene più crude e gotiche ma soprattutto per immagini e situazioni orrorifiche, evocative di paure ancestrali che andrebbero, secondo la mia opinione, dispensate a chi ha già un immaginario ben determinato.

Abbinamento mangereccio obbligatorio con Santi Sebastiano e Valentino in Via Tirso, 107, tel 06 87568048, panetteria con caffetteria e cucina dall'ambiente elegantemente informale, ben distribuito tra legno e marmo. Non perdetevi il pane ai 5 semi, tantomeno tutto cià che è cornetteria e affini, i biscottini e le tortine alle mele e mandorle. Fatemi sapere....


mercoledì 18 gennaio 2017

Ritals


  • Ritals. webserie distribuita su youtube. Episodi di lunghezza variabile.

Conosciuti non più di qualche mese fa grazie alla segnalazione dell'amico Ballestrero, I ritals sono stati un vero e proprio coup de foudre.
"Guarda ti faccio vedere un episodio...!" e in due giorni li ho visti e apprezzati tutti.
No, non è cinema, c'est pas même la telè.... Ce dovete da sta'... è il web!

Ritals, web serie distribuita su youtube, in pochissimo tempo si è creata una schiera di fans fedelissimi in costante e vorace attesa di nuovi episodi.
Due amici, Svevo, irriducibile romano e Federico, abruzzese, compaesano di Rocco Siffredi, raccontano la loro esperienza di italiani a Parigi.

Il progetto nasce da un'idea dell'eclettico Svevo Moltrasio che ha ideato, scritto, diretto e pure montato le due stagioni uscite fino ad ora, con mano consumata e piglio di un certo livello....
Non vi pensiate che la scelta web implichi una qualità inferiore perché non è così, la scrittura si accompagna con un uso della macchina da presa intellegente e creativo (la maggior parte degli episodi è girata in un appartamento), e pure il montaggio, sul quale sono solita dispensare critiche con una certa generosità, è perfetto.

L'idea alla base poi funziona alla grande, gli episodi sono molto divertenti e si barcamenano tra un coté culturale e uno decisamente più greve ma irresistibile, tutto condito da una grande (auto)ironia.
Ce n'è per tutti i gusti, i temi passano dal cibo alla nostalgia, le donne, lo sport e ancora le donne... e le differenze di approccio tra l'essere italiano e l'essere francese.
Idiosincrasie e incompresnsioni che vengono esasperate dall'ulteriore differenza tra i due protagonisti.

La distribuzione web e il rapporto diretto con il pubblico permettono di calibrare attentamente il prodotto, che in ogni caso resta fedele alle esigenze artistico/creative dell'autore.

Nonostante la grande naturalezza dei dialoghi nei ritals non c'è nulla di improvvisato ed è forse proprio questo uno dei motivi di successo, il talento e il professionismo di questi due ragazzi.

Vi consiglio la visione in ordine cronologico della serie, iniziando da "Il bidet" per godere pienamente dello sviluppo dei personaggi, ai quali vi affezionerete certamente.
Io li ho adorati tutti anche se devo dire che Il chimico e l'ultimo uscito, La madeleine, li ho adorati un po' di più. Certo poi c'è La rèntrèe... e dove lo vuoi mettere Tinder? Insomma a me piacciono tutti.

Se siete su Facebook potete seguirli e magari avrete anche visto l'extra dell'episodio La festa, in cui si spiegano le differenze tra Roma e Parigi e che letteralmente sta facendo il giro del web!


Personalmente mi auguro ancora tanti episodi e aspetto un lungometraggio di successo!


Abbinamento con il forno/pasticceria Da Boccione, al Ghetto, in Via Portico d'Ottavia numero 1.
La pizza ebraica è divina, così come la torta di ricotta....
Il numero di telefono non lo trovo, sospetto pure che non lo abbiano. Ma del resto a cosa serve telefonare? Andare, bisogna andare....