martedì 8 settembre 2020

Sto pensando di finirla qui

Sabato 5 settembre 2020, mezzanotte circa

Sul divano di casa, in montagna, con 18 coperte


Aspettavo da mesi il film di Charlie Kaufman.

E' andata così, era circa mezzanotte e avevo già visto due episodi di Lucifer, che vi devo dire, la serie non è nulla di che ma lui è irresistibile e quindi me la vedo lo stesso.

Dicevo, è circa mezzanotte e io sono armata solo della mia caparbietà. 

Dopo circa mezz'ora però, il parlare continuo dei due protagonisti, in macchina, sortisce un effetto collaterale inevitabile, mi si cominciano a chiudere gli occhi.

Sono consapevole che se interrompo la visione ora non la riprenderò mai più...
Quindi chiudo l'occhio sinistro, cercando di tenere aperto quello destro. Dopo un po' si chiude anche il destro ma io prontamente apro il sinistro che nel frattempo si è riposato.
Mentre faccio questo giochetto oculare comincio a pensare che tutto ciò che vedo sia frutto di un mix di sonno, immaginazione e stanchezza. 

Comincia il delirio.
Oh ma che cazzo, il maglione di lei era di un dicolore diverso...
Oppure, ma il padre non era più giovane? Oddio ma è lei o è cambiata l'attrice?
La lotta tra stato di veglia e noia mortale diventa una guerra senza esclusione di colpi ma torna in campo la caparbietà e vince.


Il giorno dopo, al ristorante,  mio fratello: "Sai ieri abbiamo visto quel film, di quel regista... come si chiama..."

"Ah sì, pure io!"

"Mi sembra tipo ..."

"No, no... Era qualcosa tipo Vorrei finisse qui..."

 "No... qualcosa di simile..."

"Sto pensando di farla finita..."

"No, non era proprio così..."

Andiamo avanti così per un quarto d'ora senza arrivare a niente.
"Ma ti ricordi che lui era pure in Breaking bad?"

"Assolutamente no... Non lo ricordo assolutamente..."

"Ma come? Faceva quel personaggio..."

"No, proprio non me lo ricordo..."

"Comunque qualche giono fa stavo vedendo una serie spagnola di cui non ricordo il titolo..."

"Ma di che parlava..."

"In questo momento mi sfugge..."

Internet nel frattempo si ribella.
Digito Charlie Kaufman e esce una vecchia ricerca su "Piante resistenti al freddo e all'ombra", che purtroppo il giardino è esposto a cazzo, riprovo e esce il numero di telefono del ristorante, che avevo cercato per prenotare.
Insomma quando è così meglio lasciar perdere.
La situazione non è migliora dopo che troviamo il titolo giusto.
"Ma secondo te di che parla?"

"Secondo me è un film sulla morte"

"Pensa! Secondo me è un film sull'amore!"

Eh beh dico io... Ognuno proietta un po' di sé su ciò che vede!

Mentre i vicini di tavolo fanno scorta di storie da raccontare ai nipoti, noi proseguiamo in un non-sense degno dei Monty Python, in cui nessuno si ricorda nulla di nulla.
Più non ci ricordiamo e pià tentiamo di ricordarci altre cose che non ci ricordiamo.

Sembriamo i personaggi del film del giorno prima o forse ci hanno rapito gli alieni, ipotesi tutto sommato quasi auspicabile, rispetto ad un tale grado di rincoglionimento generale.
"Secondo me è colpa di tutte queste serie tv... Stai a casa, te le vedi in due giorni e poi non ti ricordi un cazzo..."

"Ma come in due giorni?"

"Eh bè sì quando sono episodi brevi di 30 minuti scarsi, che ci vuole..."

"Ah proposito l'hai visto Intelligence?"

"No..."

"Guardalo, è carino... E io guarderei anche DEVS e assolutamente Call my agent"

Ah... Ma di che parla Sto pensando di finirla qui?
Premesso che forse chi ha letto il libro ci capisce qualcosa di più, io insisto sul fatto che sia un film sulla morte, su come vengano viste le cose al momento del trapasso, insomma tutte mischiate e con poco senso logico.
Devo dire a malincuore che il film non è riuscitissimo e che i dialoghi spesso ti fanno le palle al pinzimonio, come diceva Franco Califano.

Ah... Ma di che parla Sto pensando di finirla qui?
Due fidanzati in macchina vanno a trovare i genitori di lui. Nel mentre lei pensa, senza un particoalre perché, che forse vuole mettere fine alla storia.
Arrivati a casa, i genitori prima sono adulti, poi più giovani, poi vecchissimi.
Il cane sembra strano e no, non è come hanno scritto in alcune recensioni, che lei mette in dubbio la realtà. Ma manco pe gnente. lei sta lì come se fosse tutto normale.
Ripartono sotto una tempesta di neve (perché lui ha le catene), si fermano a prendere un orrido gelato, cambiano strada perché lui vuole passare davanti al vecchio liceo.
Qui gli attori cambiano e diventano due leggiadri ballerini che danzano.
Io mi dico: "Seh vabbè, mo ci manca giusto il pezzo a cartoni animati...".
Nemmeno finisco di pensarlo che arrivano i cartoni animati.
Poi c'è l'inserviente vecchissimo che secondo me è morto nella macchina, sotto la coltre di neve.
Da vedere? Ecco tra Tenet e questo abbiamo due rappresentazioni di ciò che ci sta proponendo il cinema del 2020, ovvero l'inutilità con qualche tocco irritante.

Meglio una serie TV... Anche  spagnola!

Abbinamento con le serie già citate: DEVS, Call my agent e Intelligence, come al solito basta cercarle su IMDB per saperne di più!

2 commenti:

SamSimon ha detto...

Nonostante il nome dietro la macchina da presa questo film non sta convincendo molta gente, mi par di capire...

Divertente recensione, grazie! :--)

Il cinefilante ha detto...

Decisamente funziona meglio come sceneggiatore!
Viva Star Trek! :-D