domenica 15 novembre 2015

007 Spectre

  • Sabato 15 novembre 2015
  • Cinema King di via Fogliano, piuttosto pieno, posti un po' troppo laterali


Velocemente, che stasera ho da fare.
Vi dico solo che questo nuovo 007 inizia che a James Bond gli cade una casa addosso, l'altra notizia è che lui ha un completo un po' troppo attillato da cui si deduce che sfortunatamente poco resta della meravigliosa coscia da calciatore. Resta sempre e comunque un gran bel pezzo di maschio.
La battuta più bella l'ha fatta il Ballestrro che ha sentenziato "mi sa che se pure ci fosse solo Daniel Craig che si muove su un fondale nero il film ti piacerebbe lo stesso...".
Bello comunque sto 007, più invincibile che mai, con le motivazioni del cattivo meno convincenti del solito ma uno spettacolo grandioso che trascina, diverte e tiene salda l'attenzione anche dopo una settimana di lavoro e in cui non sono stata a casa nemmeno una sera.
Ci mettiamo pure la banalità del giorno? E dai sì, mettiamocela: fantastiche le riprese romane, su tutte quella sopra gli alberi del lungotevere che già sono splendidi quando ci si passa sotto e da sopra sono ancora più suggestivi. Bello l'EUR che rifrutta tanto in video, bella la villa della Bellucci. Bella pure l'aristocraticissima Lea Sedoux, appena vista in the Lobster.
La storia è abbastanza secondaria e ha delle curiose similitudini con l'ultimo Mission Impossible soprattutto nelle scene finali (sotterraneo di palazzo abbandonato e pericolante e cristallo divisorio tra i due antagonisti).
Notevole l'interpretazione di Andrew Scott già visto e apprezzato in Sherlock e capace di un'espressività non comune a cui giustamente si sta aprendo il mondo del cinema della grossa visibilità. In tanto lustro di personaggi e attori scompare invece l'appannato Ralph Fiennes che, se mai l'ha avuto, sta perdendo il suo smalto.
Una serata passata senza pensieri, senza la necessità di aderire alla realtà, decisamente godibile e piacevole. Da vedere, al cinema.

Prorompente come 007 vi suggerisco Il Supplizio, a parte quant'è carino il locale, fritti e piccoli piatti da estasi mistica. Purtroppo chiuso la domenica. In via dei Banchi Vecchi, 143 tel 068987 1920

lunedì 26 ottobre 2015

The lobster

  • Domenica 25 ottobre 2015
  • Cinema Quattro Fontane nell'omonima via, ore 20.00
  • Prima cibo indiano in Via Mamiami


Ultimamente vado poco al cinema ma per l'aragosta decido di fare un'eccezione e organizzo al Quattro Fontane.
Vi dico solo che il Ballestrero un altro po' mi toglie il saluto per quanto gli ha fatto schifo il film.
A me invece è piaciuto e pure parecchio.
Diffcile parlare di un'opera così complessa che, tra atmosfere surreali e registri grotteschi, codifica e proclama l'impossibililità dell'amore.
In un ipotetico futuro è possibile vivere solo in coppia, chi non riuscirà a trovare un compagno o una compagna nel giro di 30 giorni verrà trasformato in un animale.
Esiste un hotel in cui uomini e donne hanno la possibilità di frequentarsi, conoscersi ed eventualmente scegliersi ed esistono i ribelli che vivono nel bosco. per affermare il loro diritto a restare da soli.
Entrambi i gruppi hanno regolee ferree e sopravvivono socialmente solo per mezzo di regimi coercitivi in cui ogni deviazione è punita severamente.
Salta all'occchio la spietata analisi del modello sociale attuale costruito sull'ipocrisia, il mutuo soccorso e la rinuncia alla propria individualità. L'invito ad indossare la maschera della menzogna più bieca, quella che nega il sé per ritrovare inesistenti similitudini nell'altro/a.
E a poco a poco l'ambientazione e il linguaggio surreale non riescono più a celare il vero obiettivo, si spara a bruciapelo sull'impostazione/imposizione di stampo cattolico in primis...  se ci sono problemi nella coppia "regolare"vengono inviati dei figli ad armonizzare la situazione.
I ribelli per contro non sono troppo diversi e vivono nell'annullamento di qualsiasi sentimento.
Saranno Colin Farrell, imbolsito e aspirante aragosta, e Rachel Weisz a sfidare le regole. Ma....
The lobster non si discosta molto dal linguaggio destabilizzante del precedente Kinodontas, ne ripete schemi e strutture stranianti e anche lo stesso finale sospeso che mio giudizio tanto sospeso non è.
Un film che decisamente non è una passeggiata sul lungomare in un pomeriggio di settembre, col gelato in mano ma che bensì continua a tornarti in mente per tutta la serie di aberrazioni dell'essere umano e per l'orrida sensazione che lascia addosso che non esista via di fuga dalla prigione che alimentiamo noi stessi. Da vedere e aspettare il prossimo lavoro del regista greco.
Ballestrero perdonami se puoi... e sappi che Kinodontas era ancora più ostico!

Segnalo una nuova apertura in zona Via Veneto: Misticanza, in via Sicilia 46, un locale aperto dalla mattina per le colazioni e che prosegue fino alla cena. I particolari guardateli qui!

lunedì 24 agosto 2015

Padre Vostro

  • Lunedì 23 agosto, Arena Mamiani in Viale delle Milizie, 30
  • Prima un ottimo gelato alla gelateria dei Gracchi nell'omonima via.
    Io: doppia panna pistacchio, gianduia e panna
    Il Ballestrero: doppia panna, passito e qualcosaltro che non ricordo.

    - Potremmo lasciare la macchina qui e andare a piedi...
    - Guarda che non è proprio vicinissimo....
    - Ah... non è vicino?
    - No

Dopo un'attenta analisi dei film disponibili abbiamo scommesso praticamente a scatola chiusa su un film croato che sulla carta poteva anche essere una mazzata diciamo sugli stinchi, diciamo.
Ci è andata bene su tutta la linea, per il gelato prima del film, per il luogo decisamente piacevole e per il film che si è rivelato una bella sorpresa.
Protagonista un Adrian Brody croato che interpreta un prete dalle iniziative stranulate quanto pericolose per ripopolare un'isola altrimenti destinata alla crescita zero.
Con la complicità di un rivenditore di profilattici e un farmacista razzista sabota gli anticoncezionali, causando gravidanze indesiderate, unioni improbabili e altri pasticci.
Tra Kaurismaki e Kusturika, con una certo piglio e una discreta originalità Padre Vostro diverte fino quasi alla fine, quando inaspettatamente prende il sapore aspro del dramma, che pur si era intravisto qua e là stemperato nel grottesco. 
Non siamo di fronte al capolavoro ma ci si puè ritenere soddisfatti, tra mezzi sorrisi, momenti di razzismo e di feroce critica alla chiesa cattolica che culminano in un'accusa senza possibilità di redenzione.
Ringrazio pubblicamente il Ballestrero che dopo aver accettato in passato di vedere dei film da togliere il saluto e chiudere l'amicizia ha ancora l'entusiasmo di prestarsi alla visione di film a rischio.

In un'ipotetica rassegna di cinema europeo abbinerei Padre Vostro con il più complesso e riuscito ma soprattutto assolutamente imperdibile Le mele di Adamo. Se ancora non lo avete visto, rimediate al più presto. Ma visto che Le mele di Adamo le avevo già segnalate in precedenza Vi segnalo qualcosa che non c'entra assolutamente nulla: Sense8 serie firmata dai Wachowsky di Matrix che ha un certo fascino, si lascia seguire e arriva addirittura ad appassionare.

lunedì 3 agosto 2015

Mission Impossible - Rogue nation

  • Lunedì 3 agosto 2015, Anteprima, ore 21.00 Cinema Moderno a Piazza della Repubblica

Inizio folgorante con una vena tutta comica e il solito ormai grande Tom Cruise aggrappato a un aereo in fase di decollo.
E questa è solo la prima scena. La vera Mission Impossible è ricordarsi tutti i momenti che lasciano col fiato sospeso, le vertigini e l'angoscia che qualcosa possa andare storto ad Ethan Hunt.
In Rogue Nation almeno un paio di volte non si può fare a meno di pensare "Ecco... ce lo siamo giocato..." ma lui, no, lui resiste a tutto. Non solo fa un baffo a James Bond ma lo fa pure a Terminator, si rialza sempre, sopravvive a incidenti, cadute rovinose, si sdruma con la moto ma nulla, è di gomma. Solo dopo oltre un paio d'ore lo vediamo leggermente zoppetto e con qualche taglietto fatto ad arte sul viso. Ma ci piace così, con la sua strafottente intraprendenza e la sicurezza dell'uomo che non deve chiedere mai.
Sostengono il mitico Top Gun, l'adorabile Simon Pegg come sempre irresistibile oltre che bravo, Jeremy Renner che sta invecchiando precocementee e sembra destinato a non lasciare traccia nel firmamento delle star, e un' interprete femminile, Rebecca Ferguson, dal fascino nordico e glaciale ma di grande espressività.
Mission Impossibile si conferma "marchio" garantito di azione e suspance con l'evoluzione già negli ultimi "episodi" di una bella dose di ironia che alleggerisce sapientemente le dinamiche di una sceneggiatura altrimenti troppo inverosimile.
Detto ciò io mi sono goduta il film come una bambina al luna park e lo consiglio senza riserve!

Abbinamento alla "succursale" di Eataly aperta proprio a piazza della Repubblica al posto del MacDonald's. Una bella realtà che contribuisce ulteriormente alla riqualificazione della splendida piazza.

domenica 7 giugno 2015

Il racconto dei racconti


  • Venerdì 29 maggio 2015, Cinema Ambassade in compagnia di Iavacc.


Visivamente splendido, di ricchezza e di eleganza  equamente ripartite tra costumi sgargianti e ambientazioni esoteriche, il racconto dei racconti è una splendida scatola finemente cesellata ma vuota. Le immagini sono destinate a restare nella memoria per potenza evocativa, come quadri viventi capaci di animare gli episodi con colori vividi dalla fotografia potente.
Per alcuni versi l'operazione ricorda The fall che però, nonostante alcune ingenuità, ha una potenza emotiva di ben altro spessore.
La matrice originale del testo è rispettata senza quell'interpretazione autoriale che avrebbe fatto la differenza e quindi i racconti/episodi de Lo cunto de li cunti riescono per metà, come del resto ognuno delle storie che lasciano con un senso di irrisolto e di incompiuto, che in alcuni casi proprio non risuona.
Cast quasi interamente estero su cui svetta l'inglese Bebe Cave, una Viola particolarmente immedesimata, la partecipazione italiana è ridotta a cammei poco significativi. Più incisive le maschere di vari caratteristi che danno vita a volti scavati e personaggi che sembrano arrivare da un tempo lontano.
Resta un po' il sospetto di un film progettato non per un'urgenza artistica ma per piacere immensamente ad un certo tipo di pubblico di cui ovviamente non faccio parte.

In abbinamento due luoghi mangerecci che hanno incornicato il prima e il dopo del Cunto: Luppolo e Farina in Viale delle Accademie, 65 tel. 0659601762 dove si mangia una buona pizza al taglio e si bevono parecchie birre artigianali, con anche uno spazio all'aperto e la gelateria I mannari  in Via di Grotta Perfetta, 125 tel. 06 54che fa davvero un gelato di altissimo livello per gusto e materie prime utilizzate. Entrambi i posti certificati da Iavacc in persona e questo, voglio dire, è una garanzia!


domenica 26 aprile 2015

Pitch perfect 2

  • Giovedì 23 aprile 2015, ore 20.30 Casa del Cinema a Villa Borghese, un bell'andare al cinema.


Un film su un gruppo di ragazze che cantano a cappella...
Accidenti - mi sono detta lì per lì... - siamo dalle parti del del baseball e delle gare di spelling...decisamente non fa per me!".
Fatto questo pensiero ho deciso immediatamente di andare all'anteprima in piena sfida al pregiudizio. E il povero pregiudizio ha perso miseramente la partita! Questo Pitch perfect capitolo secondo è irresistibile, dal suo inizio un po' sguaiato è tutta una serie di dialoghi frizzanti, anche se non scommetterei un centesimo sulla versione doppiata, di situazioni divertenti e di musica che coinvolge senza mai annoiare..
Il gruppo di girls protagoniste è più eterogeneo del cast della serie originale di Star Trek ma la parte della leonessa spetta a  Fat Amy, talmente fantastica da far venire il desiderio di dedicarle un fan club.


La parte musicale è proponderante ma assolutamente godibile, le competizioni appassionanti e per quanto si parli di un mondo e di realtà sconosciute tali da rasentare la fantascienza il film ci è piaciuto molto.
Va da sé che non mi sto esprimendo in plurale maiestatis per un'improvvisa imbecillità, è che sono andata col Ballestrero (anche lui ha apprezzato).
Curiosità: alla regia Elizabeth Banks al suo debutto registico per un lungometraggio.
Voi direte "e chi cazzo è Elizabeth Banks?", bè - rispondo io - qualche commediola l'ha fatta anche se più che altro io la ricordo per la sua partecipazione a Scrubs. In Picht perfect fa anche la parte della giornalista che segue le avventure delle ragazze canterine.
Concludo quindi consigliando il film per una divertente e piacevole serata!

Abbino conun suggerimento floreale, il 9 e il 10 maggio apertura annuale di Palazzo Patrizi a Bracciano in occasione della mostra delle rose ci sarà l'occasione di visitare lo splendido parco. Un'occasione da non perdere!

domenica 12 aprile 2015

Se Dio vuole

  • Domenica 12 aprile 2015
  • Cinema Odeon di Piazza Jacini, spettacolo delle 20.30


In una bella serata di primavera un film italiano divertente e piacevole, debutto alla regia di Edoardo Falcone già sceneggiatore di Nessuno mi può giudicare.  E forse a mio parere è proprio la regia a presentare alcune incertezze che comunque non pregiudicano un risultato positivo poggiato tutto su una sceneggiatura variegata e un cast di ottimo livello.
Si ride di gusto e senza alcuna volgarità, si sfiorano argomenti delicati senza pesantezza, si parte dalla commedia per arrivare a questioni esistenziali che fanno passare in secondo piano il destino di uno dei protagonisti. Decisamente ben costruiti i ruoli dei comprimari che contribuiscono concretamente all'insieme e al successo di questo esordio.
Consigliato a tutti senza indugio!

Abbinamento con Sacco, dove stamattina ho fatto una colazione decisamente buona ma si tratta di un locale aperto tutto il giorno, con cucina aperta fino alle 3 del mattino. Ambiente di gusto parigino retro, banco in marmo, mattonelle diamantate. Divertente e piacevole!  Ristorante Sacco Viale Amelia 77, Tel. 067808007

domenica 25 gennaio 2015

Unbroken

  • 21 gennaio 2015, ore 20.30
  • Cinema Barberini nell'omonima piazza, Anteprima Universal


Ad Angelina Jolie non basta essere una delle donne più belle del mondo, aver fregato il marito a Jennifer Aniston e aver una marea di figli (tra fatti e adottati) che potrebbero formare almeno un paio di squadre di calcetto... Voleva pure essere regista, una fissazione quasi come quella di Madonna che vuole fare l'attrice.
Sceglie questo Unbroken, quasi un cross-over tra Vita di Pi e Furyio, ovvero la storia di Louis Zamperini atleta di origini italiane che durante la seconda guerra mondiale sopravvive ad un incidente aereo, fa il nafraugo per 45 giorni nell'oceano e comenon bastasse viene preso prigionero dai giapponesi che lo vessano e torturano in tutti i modi possibili.
Dite quello che volete ma per me una delle peggiori è quando letteralmente agguanta un gabbiano e se lo mangia crudo insieme ai due malcapitati compagni di sventura per finire a vomitare tutti fuori bordo.
L'eccezionalità della storia non sta solo nella grande forza e coraggio del protagonista ma nell'epilogo di perdono di tutte le angherie subite, una morale che sicuramente la Jolie vuole sottolineare lanciando un messaggio ben preciso di pace e bene, viste anche le sue nuove amicizie...
Ineccepibile la regia, sebbene un cincinino scolastica sicura e pregnante, supportata anche dalla una grande produzione. Invisibile invece la sceneggiatura dei premiati fratelli Coen.
Un film comunque che nel ripercorrere una vicenda personale incarna l'assurdità della guerra e l'orrore al quale possono spingersi gli esseri umani.

Vi segnalo la pagine facebook "Coatti insospettabili" in cui troverete le fantastiche interpretazioni di foto come quella della Jolie ricevuta dal Santo Padre. Andate, apponete un meritato "mi piace" e divertitevi!


mercoledì 14 gennaio 2015

La teoria del tutto

  • 13 gennaio 2015, ore 20.30 Anteprima Universal
  • con Il Ballestrero


Intenso,  appassionato e pure girato magistralmente La teoria del tutto non è solo un biopic sul fisico Stephen Hakwing ma una storia di vita coinvolgente.
I due protagonisti sono perfetti, Felicity Jones, capace di passare da ragazzina a donna matura con tutta una serie di sfumature espressive di grande sensibilità e Eddie Redmayne, in un processo di identiicazione talmente profondo da farti credere che sia proprio la sua vicenda ad essere raccontata.
Devastanti i suoi sguardi ed incredibile pensare come il vero Stephen abbia potuto vivere e stia tuttora vivendo una realtà per la maggior parte di noi impensabile.
Nonostante il dramma della vicenda e alcuni momenti deicsamente struggenti, come quando il Fisico immagina di alzarsi e compiere il semplice gesto di raccogliere una penna o la presa di coscienza della fine della storia con la moglie, c' è  una vibrante positività in cui la forza di volontà e la vita stessa diventano un tutt'uno inscindibile.
Bella la ricostruzione dell'epoca, con un occhio decisamente attento ai costumi. Regia che privilegia i primi piani lavorando su occhi, bocche e sguardi, raccontando per immagini più di quanto dicano le parole.
Un film da vedere e da ricordare, perché difficilmente si potrà dimenticare.


Oggi vi segnalo L'emporio delle spezie in Via Luca della Robbia a Testaccio. Potrete trovare spezie da tutto il mondo come l'irrinunciabile curry verde oppure il cardamomo ma anche tè, cioccolato . Il tutto a prezzi decisamente abbordabili e in un ambiente che ricorda un angolo di Parigi.
L'emporio delle Spezie, Via Luca della Robbia, 20 tel 327 8612655