lunedì 17 gennaio 2011

La versione di Barney

  • Domenica 16 gennaio 2011
  • Cinema Eden in Via Cola di Rienzo. Biglietti comprati il giorno prima.
  • Cinema pieno come un uovo, aria irrespirabile.
  • Spazio tra le file inesistente, per arrivare ai nostri posti praticamente mi sono dovuta sedere sulle ginocchia di signore che si è rifiutato di alzarsi, credo sia stato felice per una grazione di secondo...

Barney libro, Barney film. Vince Barney libro ma il film è comunque godibile anche se è un peccato aver scelto la fisicità antihollywodiana di Paul Giamatti per poi stemperare l’indole profondamente bastarda di Barney Panosky. Ma forse lo snaturamento più forte è stato privarlo quasi completamente del tormento relativo alla fine del suo sfortunato amico.
O più ancora l’aver ridotto la vicenda ad una semplice esposizione cronologica con flash-back invece di aver reso la destrutturazione temporale e mentale del libro. Detto quanto andava dovuto il film si lascia vedere e alla fine non fa schifo solo che ecco… ci si affeziona a quel tenero orsetto di Paul Giamatti cosa che non accade al Barney letterario.
Paul Giamatti… uno di quegli attori che piace molto agli uomini. Ci si rispecchiano in tanti in quella sua pancetta, la pelata…. Eppure ha successo, è bravo, intenso… spesso in ruoli da timido oppure sofferente ma alla fine riesce sempre a conquistare la donna che gli piace con quella sua aria sorniona e rassicurante. Cosa mai potrebbe farci di male quel tenero orsacchiotto?
E invece questa volta il copione gli impone di essere un po’ stronzo ma quel tenerone va a finire che piace lo stesso… e insomma io l’avrei perdonato quando confessa l’avventura con la strappona…
Vabbè insomma il film lo potete andare a vedere ma io direi di leggere il libro.
La versione di Barney è un’altra cosa….

Abbinamento con un bel libro dedicato a questa splendida città "Le chiavi per aprire 99 luoghi segreti a Roma" di Costantino D'Orazio. A parte scoprire nuovi luoghi in cui andare a curiosare ci sono tutte le informazioni per accedere... dal numero di telefono all'e-mail... Veramente interessante e utile!

5 commenti:

CST ha detto...

Non ho letto il romanzo di Richler. Forse per questo ho promosso totalmente questa pellicola.

Kelvin ha detto...

Ti dirò una cosa: ho visto il film alla Mostra di Venezia e siamo rimasti tutti abbastanza delusi... forse perchè ci aspettavamo troppo da questa pellicola: doveva essere l'EVENTO della Mostra, un film 'scorretto' tratto da un libro di culto, caustico, irreverente e allegramente 'ignobile'. E così file ai botteghini e attesa spasmodica fin dal primo giorno (il giorno di programmazione era l'ultimo).
E poi... al momento della visione a tutti è sembrata la classica montagna che partorisce il topolino.
Sì, forse il nostro giudizio era condizionato dall'attesa esagerata, ma alla fine concordo decisamente con te: un film carino, fatto bene, guardabile ma assolutamente convenzionale e 'omologato'. Nulla a che vedere con lo spirito del romanzo. Però Giamatti è davvero bravino e il gigione Dustin Hoffman si può sempre vedere... magari non in una sala strapiena e becera :-)
Un caro saluto.
Sauro

Il cinefilante ha detto...

Bè ma anche io ho promosso il film! del resto una volta tanto che si riesce a vedere una storia al cinema invece del solito "spaccato" che non porta da nessuna parte... non si puà che promuovere!
Il libro però è notevole!

Alessandra ha detto...

Io ho letto il ibro è mi è piaciuto tantissimo, sono andata a vedere il film a Venezia mi sarei goduta di più il film se non avessi conosciuto la storia. Però è un bel film. cosa vogliamo dire di Dustin Hoffman?

Il cinefilante ha detto...

Senza dubbio avendo letto il libro non ci si può aspettare la tale ricchezza di situazioni el'atmosfera generata dal linguaggio scritto... però tutto sommato questo Barney cinematografico, soprattutto grazie a Giamatti, è apprezzabile!