lunedì 1 dicembre 2014

Interstellar


  • Venerdì 29 novembre 2014, Cinema Odeon di PIazza Iacini, spettacolo delle 21.16
  • Nel mentre si cercava parcheggio incrociamo i Cugini di Campagna al gran completo.
    Si preme il tasto e scende il finestrino "Siete sempre i migliori!" e i Cugini sono contenti!

Interstellar: tutti a preoccuparsi della veridicità scientifica delle teorie su buchi neri, relatività e wormhole e nessuno che si chieda perché Matthew McCounaghey abbia un colorito arancione pure dopo un anno di ibernazione.
Bel filnone al quale si perdonano alcuni didascalismi che gli impediranno di sostituire 2001 Odissea nello spazio nell'immaginario di miglior film di fantascienza della storia del cinema.
In compenso l'attraversamento del buco nero si candida a miglior sequenza Science-fiction degli ultimi150 anni. Veramente ingegnosa la costruzione del continuum temporale a chiudere il cerchio di una vicenda che non lascia dubbi su quali siano le cose importanti e sul nostro ruolo di artefici del nostro destino.
La tensione prende e nel virtuoso montaggio parallelo di due momenti cruciali della storia si riesce a non pensare alla visione oscura che si delinea per il nostro futuro di terrestri.
Questa volta Nolan non mi ha deluso e sebbene continui a considerarlo un regista furbetto più che ispirato, ha sfornato un'opera degna di esser vista e goduta assolutamente su un grande schermo. Quindi scordatevi i vostri televisoroni piatti e fatevene una ragione, non possono ancora competere con la visione in sala...
Leggibile a più livelli Interstellar tende a imporsi soprattutto per la parte sentimental/familiare dello struggente rapporto genitore/figli, anche se sarà difficile dimenticare i pianeti ostili dalle onde ciclopiche o dai ghiacciai infiniti.
Insomma una fantascienza che piacere anche ai non fissati.
Da vedere.

Abbinamento con un posto scoperto ieri, una zona termale vicino Viterbo: Le Masse.
Meraviglioso starsene nell'acqua calda all'aperto a fine novembre!

7 commenti:

Begius ha detto...

Solo una mente illuminata poteva interrogarsi sul colorito del protagonista mentre il resto del mondo si dimena alla ricerca di buchi neri nella sceneggiatura e nella veridicità scientifica

Babol ha detto...

Direi che l'evento più interessante della serata è stato l'incontro coi Cugini di campagna! (purtroppo Interstellar mi ha lasciata un po' indifferente...)

Ballestrero ha detto...

Bella recensione. Mi congratulo per il riferimento al color cuoio della faccia di McConaughey che avevo notato anch'io ma che ho scordato di menzionare nella mia! :)

franco battaglia ha detto...

Vedi che t'è piaciuto pure a te?!? Unico neo della serata è che all'irripetibile cospetto dei Cugini di campagna al completo, più che il finestrino, avrei abbassato l'acceleratore.. ahahah

Marco Goi ha detto...

è vero, mcconaughey ha inspiegabilmente un colorito alla carlo conti per tutto il tempo :)

Iavacc ha detto...

Blasfemi!
I cugini di campagna - peraltro per la seconda volta prematuramente e ingiustamente orbati del loro insostituibile contralto - meritano almeno l'onore delle armi.
I Pink Floyd rifanno il centesimo disco preciso in tifico come direbbe Montalbano a tutti i precedenti ed io non mi dovrei commuovere ascoltando "meravigliosamente"?😄
P.S.
Concordo con la nostra cinephile.
Interstellar merita di essere visto.
Anzi, non vedo l'ora che riaprano le arene estive per rivedermelo sullo schermone, anche senza i cugini di campagna.

Il cinefilante ha detto...

Che onore! Iavacc che risorge dai meandri della rete per interveniere qui!