martedì 9 dicembre 2014

Frequencies (OXV: The Manual)


  • Recuperato dai meandri della rete
  • Visto un paio di giorni fa



Lasciatemi fare... che quando scopro una chicca di cui nessun altro ha mai parlato mi piace gingillarmi un pochino.
Come ci sono arrivata non lo so, direi più che altro lui ha trovato me.
Ambientazione alla Never let me go, pur senza quella fotografia densa di malinconia.
In una scuola si decidono futuro e destino in base alla frequenza o vibrazione emessa dai singoli individui.
L'incontro di Zack e Marie è osteggiato, fisicamente pericoloso eppure inevitabile.
Ma il futuro e il destino sono realmente nelle nostre mani?
Scienza, fantastcienza e sentimenti si palleggiano dati e risultati fino ad arrivare ad una scoperta in grado di cambiare la nostra vita così come la conosciamo.
Implicazioni etiche e sociali che minano qualsiasi credenza, idee trasmesse per parole e immagini che lasciano solo intuire massimi sistemi inarrivabili.
Volendo destabilizzante.
Una trama originalissima e intrigante, interpreti giusti e appassionati per un film che è una vera sorpresa nel panorama di banalità sfornate con lo stampino.
Scritto e diretto da un ispirato Paul Darren Fisher di cui ho trovato in rete, giustamente incuriosita, veramente molto poco
Visto in lingua originale (ma non potevo aspettare a tempo indeterminato), spero in una prossima visione con sottotitoli, che sicuramente qualcosa mi è sfuggito.
Consigliato a cinenauti alla ricerca di perle rare.

Abbinamento con il supermercato vegano a Roma, in via Angelo Emo, 125. Andate e mangiate tranquilli, in pace.

lunedì 1 dicembre 2014

Interstellar


  • Venerdì 29 novembre 2014, Cinema Odeon di PIazza Iacini, spettacolo delle 21.16
  • Nel mentre si cercava parcheggio incrociamo i Cugini di Campagna al gran completo.
    Si preme il tasto e scende il finestrino "Siete sempre i migliori!" e i Cugini sono contenti!

Interstellar: tutti a preoccuparsi della veridicità scientifica delle teorie su buchi neri, relatività e wormhole e nessuno che si chieda perché Matthew McCounaghey abbia un colorito arancione pure dopo un anno di ibernazione.
Bel filnone al quale si perdonano alcuni didascalismi che gli impediranno di sostituire 2001 Odissea nello spazio nell'immaginario di miglior film di fantascienza della storia del cinema.
In compenso l'attraversamento del buco nero si candida a miglior sequenza Science-fiction degli ultimi150 anni. Veramente ingegnosa la costruzione del continuum temporale a chiudere il cerchio di una vicenda che non lascia dubbi su quali siano le cose importanti e sul nostro ruolo di artefici del nostro destino.
La tensione prende e nel virtuoso montaggio parallelo di due momenti cruciali della storia si riesce a non pensare alla visione oscura che si delinea per il nostro futuro di terrestri.
Questa volta Nolan non mi ha deluso e sebbene continui a considerarlo un regista furbetto più che ispirato, ha sfornato un'opera degna di esser vista e goduta assolutamente su un grande schermo. Quindi scordatevi i vostri televisoroni piatti e fatevene una ragione, non possono ancora competere con la visione in sala...
Leggibile a più livelli Interstellar tende a imporsi soprattutto per la parte sentimental/familiare dello struggente rapporto genitore/figli, anche se sarà difficile dimenticare i pianeti ostili dalle onde ciclopiche o dai ghiacciai infiniti.
Insomma una fantascienza che piacere anche ai non fissati.
Da vedere.

Abbinamento con un posto scoperto ieri, una zona termale vicino Viterbo: Le Masse.
Meraviglioso starsene nell'acqua calda all'aperto a fine novembre!