venerdì 5 settembre 2008

Hairspray

  • Sky è sempre peggio....

Sentii parlare per la prima volta di John Waters che avevo 15 anni, era appena uscito Polyester, pubblicizzato come il primo film in "odorama". Io ero impazzita dall'entusiasmo al pensiero che all'entrata, insieme al biglietto, ti davano questo cartoncino con dei numeri sopra, durante il film appariva in un angolino dello schermo uno dei numeri, bisognava grattare e usciva fuori il profumo inerente. Certo trattandosi di John Waters non è che si trattasse di odor di rosa e nemmeno di torte appena sfornate bensì cacca, vomito e altre cose del genere. Io ero comunque entusiasta e mi ricordo le facce disgustate delle amiche a cui proponevo la visione....
E poi c'era Divine, il travestito obeso, feticcio di Waters.. e voglio dire.... all'epoca non era come adesso che i travestiti sono all'ordine del giorno, portati alla ribalta da una televisione a corto di argomenti...
Insomma Polyester si preannunciava fichissimo e eversivo ma purtroppo non riuscii ad andare a vederlo (mi pare fosse in programmazione al glorioso Mignon). Ci vollero anni prima di beccarlo sorprendentemente su Tele Regione e ne rimasi che dico stregata... che dico... affascinata.... TOTALMENTE conquistata... Fu una rivelazione e proclamai, nella mia lista di registi preferiti, John Waters GENIO. A poco a poco mi sono vista praticamente un po' tutto ma non l'hairspray originale che mi è sempre sfuggito. Ieri quindi al momento della quotidiana incazzatura nel controllare l'orrenda programmazione di Sky scopro che fanno questo remake e pure i Centochiodi di Ermanno Olmi. Testa o croce? Ma che siamo matti? Con la fatica di questi giorni mi ci manca solo Raz Degan in versione mistica... rimando i Centochiodi a data da destinarsi e mi appresto a questo remake di cui avevo sentito parlare un gran bene...
Mortacci.... pensa se ne parlavano male... immaginavo che potesse essere edulcorato, stiracchiato e un po' insulso ma non ero pronta alla parata del vuoto assoluto.
La regia la salto a piè pari perché è superflua, la storia è quella che è.... completamente superata... gli attori insopportabilmente imbalsamati...
All'epoca dell'uscita del film John Travolta era su tutte le copertine da "Donna Moderna" a "Ciack" (che in effetti sono un po' la stessa cosa...)... Ridondanti le interviste sulle lunghe ore al trucco, sul grande ritorno ad un ruolo ballerino.... che fantasia.... che cosa interessante...
Vuoi competere con Divine? Su.. non scherziamo!
Inutile questa pantomima di Tony Manero così come quella di Michelle Pfeiffer che sembra aver ingaggiato una sfida con Michael Jackson per chi riesce a farsi fare il naso più fino. All'epoca c'era Debbie Harry al suo posto, con la sua immediatezza un po' volgare, la sua sensualità torbida e molto porca che evocava il glorioso passato punk... e anche tu, Michelle, che vuoi competere?
Christopher Walken, poi, ridotto all'ombra di sé stesso è un'altra interpretazione del tutto inutile... e se fosse posibile eviterei di citare Zach Efron, nuovo idolo delle teen-agers, nel suo leccato aspetto plastificato, che sembra uscito da un episodio di a"Ai confini della realtà", dove una notte i manichini di un centro commerciale prendono vita...
Non dimentichiamo la protagonista femminile... ma non quella attuale che proprio non riesce a bucare lo schermo... bensì "the original" Ricky Lake (anche lei ha un minicammeo nel film) con il suo indimenticabile mix di dolcezza, malinconia, ribellione, rassegnazione e grandissima simpatia.
Ma dedichiamoci alle musiche vero orrore di questo obrobrio di film... Banali, indistinguibili l'una dall'altra.. con coreografie (curate dallo stesso regista che nasce come coreografo) furbette che qua e là riprendono momenti da musical ben più gloriosi... Hair, The Blues Brothers, Chorus Line, West Side story...
A nulla serve che John Waters abbia dato il suo bene placido a questo musical (che da anni spopola negli States) e al film, ritagliandosi anche un cammeo hitchcockiano, in cui appare come il vicino di casa esibizionista, aprendo l'impermiabile di fronte a uno sparuto gruppetto di casalinghe inquiete...
Che tocca fa' pe' campa.... ma del resto quest'uomo tutto quello che aveva dire lo ha detto parecchio tempo fa... i suoi semi li ha gettati in tempi non sospetti e bisogna anche riconoscergli il merito di aver ingaggiato Johnny Depp ben prima di Tim Burton. Forse quindi è del tutto giustificato che ora faccia un bel po' di soldi prendendosi gioco di tutti coloro che hanno guaito "che delizia!" di fronte all'insulso remake. Buon per te John...! Uno come te si merita tutto il bene possibile!
Il mio suggerimento quindi è di evitare questo film, di non perderci tempo a guardare un qualcosa completamente spogliato di un qualsiasi spessore. Non diverte, non emoziona, non lascia traccia, annoia oltremodo e dura pure una cifra... Su... Andiamo a vedere qualcosaltro...

L'abbinamento a Hairspray (se esistesse ancora) lo farei al mitico parruchiere "Chicago".. chissà che fine ha fatto.... ripiego (per modo di dire) sul centro sportivo che frequento la "Roman Sport Centre" che con le sue due sedi di Villa Borghese e Viale Somalia resta una delle proposte migliori per chi vuole nuotare, fare sport e anche frequentare corsi di ballo in pieno centro a Roma.

3 commenti:

lefrancbuveur ha detto...

complimenti per il blog
un saluto
Enrico

Ballestrero ha detto...

Più del commento al film, la cosa che più mi ha lasciato commosso è stato l'abbinamento col parrucchiere Chicago, sovrano indiscusso del trash anni 80 e di cui youtube conserva ancpra qualche video. Con lui e le sue "sciocche" (ciocche di capelli finti). Una parola: stupendo!

Il cinefilante ha detto...

bè allora ti voglio stupire con effetti speciali..sappi che ilmio parrucchiere ha iniziato a lavorare proprio da lui.. e racconta aneddoti strepitosi...