lunedì 18 ottobre 2010

Adèle e l’enigma del faraone

  • Domenica 17 ottobre 2010 in buona compagnia! :-)
  • Cinema Doria, Via Andrea Doria, 52 -  Tel. 0639 721 446
Il trailer non prometteva niente di buono se non un circo di quarta categoria ma nella mia immensa apertura mentale, quando mi hanno proposto di andarlo a vedere, non mi sono tirata indietro…
E così ho ripercorso tutta la carriera di Besson che negli anni 80 fu una fulgida stella oserei dire quasi pretarantiniana per quel gusto tutto suo di stravolgere i canoni precostituiti...
Ho ricordato con affetto il debutto in bianco e nero con il suo feticcio Jean Reno…. La celebrazione di Greystoke in Subway, la visione de Le grand bleu al Gaumont Parnasse di Parigi… Nikita e il suo prequel ideale Lèon… insomma come si fa a dire di no a Luc Besson?

Ebbene fin dall’inizio Adèle ti rapisce con una scenografia pazzesca, dei costumi meravigliosi e con dei personaggi che sembrano rubati a Delicatessen. L’azione è bella tesa e senza alcun ausilio di roboanti effetti speciali si snoda per tutto il tempo sul filo di un’ironia capace di strappare più di una risata.
La protagonista, una perfetta Louise Bourgoin, sensuale al punto giusto ma con anche il piglio dell’eroina senza paura, è divertente e capace.
Perfetti i comprimari, tutti caratterizzati con profonda attenzione. La storia si svolge senza intoppi tra derive fantasy ma sono i quadretti che compongono le varie scene a tratteggiare momenti spassosi… Irresistibile lo scarica barile dell’indagine tra i vari responsabili della legge, i travestimenti di Adèle, la partita a tennis, la mummia riportata in vita e ancora le mummie resuscitate al Louvre.
Si esce soddisfatti, una volta tanto senza quella fastidiosa sensazione di essere stati presi per i fondelli, e con la voglia di indossare un bustino con le stringhe.

Il finale
Se vuoi sapere come finisce Adèle e l’enigma del faraone selezione il seguente testo da qui
Adèle dopo essere riuscita a guarire la sorella dall’incidente riparte per uno dei suoi viaggi intorno al mondo a caccia di avventure. Si imbarca su un transatlantico e due loschi figuri assoldati da un suo nemico la tengono d’occhio… La scena finale ci rivela il nome della nave: Titanic!
Finale aperto dunque… Ci sarà un seguito? Di sicuro Adèle riuscirà a salvarsi anche dall’impatto con l’iceberg!
Fino a qui!

3 commenti:

Silvietta ha detto...

Allora non ero pazza ad essere attratta da questo film... sì, non sembra un capolavoro, però, un gustoso film di intrattenimento sicuramente e forse fa riconciliare con Besson, che però ci deve almeno altri film così per poter pareggiare il conto con le schifezze precedenti e tornare definitivamente ai fasti anni 80/inizio anni 90

Il cinefilante ha detto...

hai proprio ragione....:-) troppi ne deve fare Besson per rimettersi in pari! e secondo me questo è un buon inizio...!

Anonimo ha detto...

Bellissimo...ma finisce proprio da schifo eh .-.