giovedì 12 dicembre 2013

Laurence anyways


Dura quasi  tre ore Laurence, ci vuole un gran coraggio considerando che si tratta di una produzione franco-CANADESE e lo spauracchio del film canadese mette paura ai cinefili più incalliti.
Dialoghi che passano dall'inglese al francese con scioltezza, difficilino seguire al 100% senza i sottotitoli ma non mi sono fermata nemmeno davanti a questo, anche se un paio di cose mi sono sfuggite.
Laurence anyways ha decisamente qualcosa da dire, con la sua drammaticità, la sua estetica, e l'identità del tutto personale.
Pensare che il regista abbia solo 23 anni è spiazzante. Coè io a 23 anni era come ne avessi 13 e mai avrei potuto concepire un'opera così completa e così profonda.
Sebbene Laurance abbia vinto a Cannes la Queer palm io trovo fuorviante o quantomento ghettizzante relegarlo con un'etichetta gay.
Presto detta la storia: Laurence che sembra condurre una vita felice con la sua fidanzata improvvisamente le confessa di aver omesso per tutta la vita di sentirsi una donna e di voler vivere come tale da quel momento.
Shock, urla, casini, famiglia che gli viene un colpo ma Laurance è irremovibile.
Segue il percorso delle vite umane coinvolte cogliendo attimi di crisi, discussioni, molte parole, molte lacrime e di dolore ancor di più. E' innegabile che in tre ore ci si avvicini smepre di più a Laurence, si faccia il tifo per lui e la sua voglia di essere sé stessa/o anche al di fuori di facili stereotipi.
La regia è salda e costellata di sequenze dove il colore e la costruzione della scena hanno un fascino irresistibile, con vari momenti simbolici disseminati con parsimonia ma estremamente significativi.

Co-responsabile della riuscita del film il francese Melvil Poupaud in una prova davvero intensa, in cui si concede con un'umanità e una verità che quasi non si fa caso alla sua totale mancanza di physique du rôle. 
Laurence anyways è una storia d'amore decisamente atipica ma più ci penso e più credo sia un'opera immensa. Prima o poi mi cercherò i sottotitoli e se avrò il coraggio di impegnare altre 3 ore nella visione magari mi sembrerà ancora meglio. Di certo sarà un piacere rincontrare Laurence, anyways.
Difficlmente uscirà in Italia, ancora più difficilmente nella versione di quasi 3 ore, sicuramente non un film per tutti, quindi Laurence ve lo dovete proprio andare a cercare.

Abbinamento con Proloco DOL nel rinato quartiere di Centocelle, in Via Domenico Panaroli, 35 tel. 0624300765. Una bottega dove, al di là dello spazio gradevole su cui troneggiauno splendido mobile dei primi del Novecento e un bancone ricolmo di ogni bontà tra salumi e formaggi e prodotti provenienti esclusivamente dal Lazio, si può anche mangiare (bene). Go Centocelle Go!




 


2 commenti:

persogiàdisuo ha detto...

è da un po' di tempo che voglio avvicinarmi al cinema di Dolan ma non ci sono ancora riuscito!

Il cinefilante ha detto...

Eppure sono certa che a Dlan farebbe piacere! :-D
A parte gli scherzi, potrà piacere oppure no ma è innegabile che si tratti di un "autore" che ancora ha la capacità di dire qualcosa di non premasticato