domenica 14 dicembre 2008

Quantum of solace

  • Visto al Gaumont Opera di Parigi, 38, Boulevard des Italiens Tel. +33 8 92 69 66 96 in sala 6, piccola ma confortevole, posti non numerati, bagni pulitissimi che nemmeno a casa propria…
  • Biglietto alla scandalosa cifra di 9 euri e 30 centesimi.


Roba da matti! mi è toccato arrivare fino a Parigi per poter godermi l’ultimo 007.
In lingua originale con sottotitoli in francese, due lingue che conosco piuttosto bene ma qualcoa deve essermi sfuggito lo stesso visto che ancora non ho capito cosa significhi “Quantum of solace”.
Seguito di Casino Royale che avevo apprezzato senza indugio nonostante i miei pregiudizi per questo James Bond biondino che proprio non mi andava giù… che dire… le idee si cambiano, ci si evolve… evviva i biondi soprattutto se sono fichi come Daniel Craig!


Io mi sono convertita ma Daniel è destinato a non piacere a tutte… come la mia amica Emanuela che si è rifiutata di venire a vederlo a Roma perché non le piace proprio quella faccia da “manovale romeno”. Domani credo che le chiederò: “Sentì un po’… ma dov’è che stanno sti manovali romeni di cui parli?”.
Questo per dire che il film si regge tutto sul fascino di Daniel, col suo fisico ingannevole… sembra mingherlino invece è un bronzo di Riace e sulla personalità bondiana che gli hanno adattato su misura da duro con sprazzi misuratissimi di tenerezza.
Glaciale come un Diabolik prima maniera ma capace di sentimenti che per lo più si vive in solitudine e di cui possiamo solo fantasticare.
Vabbè si è capito che mi piace… e lo dico dopo che, quando annunciarono la scelta del dopo Pierce Brosnam, avevo quasi intenzione di scrivere una lettera di protesta alla famiglia Broccoli!
Quantum of solace si differenzia per alcuni versi dai precedenti della serie… Qui non troviamo un nemico “unico”, un personaggio che incarni il male come Goldfinger bensì una miriade di piccoli cattivi che però tutti insieme danno non poco da fare con il loro progetto Quantum, tentacolare organizzazione di controllo economico mondiale.
Il loro portavoce è Dominic Green, alias Mathieu Almeric, francese, già visto nello spielberghiano Munich e che io avevo talentscoutato con il fatidico “ne sentiremo riparlere a breve..”.
Ha una faccia sufficientemente ambigua ma non è abbastanza “cattivo”. Mi ha ricordato da subito un giovane Polansky e poi vengo a scoprire che è oltre ad essere polacco anche lui è nato proprio nella stessa cittadina di Roman… che coincidenza!
La trama del film è ininfluente anche se meno strutturata di Casino Royal… Quantum of solace non ti da il tempo di pensare o ragionare su quello che sta succedendo ma è una vorticosa girandola di scene d’azione, inseguimenti, sparatorie che ti lasciano senza fiato. Certo non avrebbe guastato un minimo in più di intreccio e devo dire che dalla sceneggiatura di Paul Haggis, premio oscar per Crash, mi aspettavo qualcosa di più sofisticato. Sulla regia invece non posso che applaudire a braccia larghe… Marc Foster responsabile di uno dei film più interessanti degli ultimi anni (Vero come la finzione) ha saputo orchestrare in maniera magistrale il materiale a disposizione.
Non mi ha fatto impazzire invece la Bond girl di turno, bella ma poco caratterizzata e anche leggermente mascolina, si poteva fare di meglio anche se dopo Eva Green ogni confronto sarebbe inutile.
Mancano del tutto (e questa sì è una novità) tutti quei giochini e quegli armamentari che un James Bond che si rispetti non si è mai fatto mancare… niente macchina invisibile o volante, nessuna traccia di smoking antiproiettile.. insomma.. niente di niente… questo James Bond qui combatte a mani nude, rude e poderoso come solo un manovale romeno può essere…
Insomma che dire.. un bel filmone di azione che si lascia vedere senza troppi perché sebbene sia un’occasione mancata per affrancare la serie da stereotipi che sebbene ne abbiano decretato il successo sono contemporaneamente dei limiti che impediscono la valutazione come opera a sé.
Comunque sì dai.. a volte un po’ di svago totale senza pensieri ci sta veramente a ciccio e come dico sempre “non si vive di solo Bergman” (fantastico… ormai mi cito virgolettata!).

Va de sé che avendo visto il film a Parigi segnalo qualcosa di parigino e quindi nella più consueta delle segnalazioni, ovvero quella mangereccia, vi segnalo l’Exki sempre in Boulevard Italiens, al numero 9. Un posticino tutto bio dove mangiare piuttosto bene cose gustose e salutari.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

Il più brutto James Bond che abbia visto.

E li ho visti tutti.
Incluso quello con George Lazemby. Se non altro in quello c'era Diana Rigg.

Ballestrero ha detto...

Recensione molto bella come sempre, stavolta anche dal sapore esotico e ricco come un lussureggiante piatto di coquillage delle coste bretoni!

Il cinefilante ha detto...

e vabbè caro il anonimo che non ha apprezzato questo bond.... evidentemente sei immune al fascino del manovale...

Anonimo ha detto...

per me il peggior bond è stato timothy dalton, seguito a ruota da brosnan. Lazenby l'ho trovato per niente banale, anzi... e poi l'unico film da lui interpretato credo che sia uno dei migliori della serie. quanto al manovale romeno, devo dire che invece calza bene il ruolo, il personaggio non perde smalto, anzi si rinnova.

Il cinefilante ha detto...

concordo su dalton... brosnam invece non sarebbe stato male ma c'è stata una banalizzazione del personaggio... comunque ora ci teniamo il manovale! che alcune di noi sono contente!

Anonimo ha detto...

un parere su lezenby?

Il cinefilante ha detto...

a dire il vero non mi ricordo se l'ho visto oppure no... immagino di sì (conoscendomi.. :-)) ma non ho il ricordo. quello che posso dire è che lazemby aveva 30 anni all'epoca del film e ne dimostrava 53 per lo meno... una cosa pazzesca! per me.. vince sempre il manovale! c'è poco da fare....

Anonimo ha detto...

ormai, grazie ai tuoi post non potrò più vedere un nuovo 007 senza pensare di chiedere al protagonista un preventivo per rifare il bagno - ati vorbit bine... multmesc... cu placere... la revedere...

Anonimo ha detto...

Io sono il primo anonimo,che ha scritto solo il primo post.

A me non è piaciuto il film, Daniel Craig può andare.
Certo, ha molto poco di British.

Il cinefilante ha detto...

caro primo anonimo... ma che ce frega del film a noi? qui si sta parlando del manovale romeno!

Anonimo ha detto...

Allora meglio i manovali calabresi!

Il cinefilante ha detto...

caro anonimo dei manovali calabresi... che nessun tocchi il romeno!!! secondo me cerchi solo di tirare acqua al tuo mulino!