domenica 31 agosto 2008

Un amore splendido

  • Terza serata del cineclub
  • La scelta si è rivelata soporifera
  • La prossima volta faccio scattare una commedia brillante con Rock Hudson e Doris Day... tutta doppi sensi e dialoghi scoppiettanti.. vi faccio vedere io!

Con tanta buona volontà ci decidiamo ad organizzare la nostra terza serata cineclub, la scelta è tra "Un amore splendido" e "Scrivimi fermo posta".
Come avrete capito dal titolo del post... la scelta è ricaduta sul primo.
Ci troviamo a guardare un film piuttosto datato nella messa in scena e nei dialoghi tanto che in vari momenti tuonano dei sonori "bastaaaaaa!". La macchina da presa indugia spietatamente (per lo spettatore) in pose da fermo immagine e il motivo lezioso del brano che sottolinea i momenti salienti della storia accentua la noia.
Avevo un ricordo di questa pellicola molto più viscerale e sanguigno, invece è quanto di più convenziale si possa trovare frugando negli albi d'oro del cinema hollywoddiano.
Un amore splendido è la creatura (soggetto, sceneggiatura, regia) di Leo Mc Carey regista di un certo fascino (che accuso Cary Grant di ispirarsi a lui nell'aver costruito la sua immagine sorniona ed elegante) ma soprattutto capace di ritmi meravigliosi, non a caso è il regista de "La guerra lampo dei fratelli Marx".
Se questo melò però continua ad essere citato, visto e studiato non è per meriti specificatamente cinematografici bensì per quella che ho già definitito altrove "pornografia dei sentimenti". L'amore indissolubilmente legato alla sofferenza, tanto più forte quanto negato e impedito da cause che sembrano essere indipendenti dalla volontà di sfortunati amanti.
Ma andiamo a frugare nelle pieghe più oscure di questo amore splendido... Cary Grant e Deborah Kerr, se si guarda oltre i costumi eleganti e l'aspetto leccato, sono due reietti...
Lui è un mantenuto di alto bordo che all'età di 53 anni non ha mai lavorato in vita sua e sta per sistemarsi definitivamente con una milionaria petulante, lei è un'ex cantante di night club che manda avanti per convenienza da ben 5 anni una relazione con un uomo ricco che la sta addestrando per diventare una buona moglie da poter presentare in società. Anche lei non è propriamente un bocciuol di rosa (all'epoca del film aveva già i suoi 36 anni suonati).
Insomma i due si conoscono per caso in crociera, scatta il colpo di fulmine e decidono di rivedersi dopo sei mesi in cima all'Empire State Building, in questo lasso di tempo lui dovrà trovare un modo per mantenerla. Ecco tutto si riduce al fatto che la donna deve essere mantenuta dall'uomo altrimenti non ci può essere storia. Va detto che i due per l'evidente necessità di non turbare l'animo degli spettaori bacchettoni nemmeno si concedono il piacere di una sana scopata... rimangono casti e puri in attesa dei famosi 6 mesi e mal gliene incoglierà.
La sfiga ci si mette di mezzo e c'è poco da fare... lei viene travolta da una macchina, lui l'attende invano sul grattacielo e il tempo passa e il dolore aumenta e con esso il godimento smodato dello spettatore. Alla fine tutto finirà per il meglio, si ricontreranno per caso (ma tutti sappiamo che il caso non esiste), baci, abbracci e figli maschi!
Inaccettabile in questa storia la presenza di ben due canzoni (di cui una lunghissima) cantate da bimbi che ,se si aggiungono ad un paio cantate (in play-back) dalla Kerr, quasi rasentiamo il musical...
Il problema sta tutto comunque nel linguaggio cinematografico sorpassato che fa di questo film un classico un po' di seconda categoria. La storia potrà farci vibrare per sempre ma il film ci fa due palle così. I dialoghi che potrebbero essere scoppiettantio sono banalotti e in alcuni casi quasi forzati e stupidi, tanto che ci si chiede sto colpo di fulmine da cosa nasca... che l'amore sia cieco l'ho sempre sentito dire ma che sia pure sordo è meno risaputo.
Aggiungerei una mia considerazione su Debora Kerr che fisicamente ha l'attrattiva di una scopa e che non ha caso plurime volte ha inerpretato il ruolo di istitutrice, una Rottemeier sempre in attesa di essere risvegliata dal maschio di turno. Cary Grant invece non si tocca.. uno degli uomini più fighi mai esistiti. Ah.. dimenticavo per restituire una dignità agli interpreti storpiati dalla tremenda locandina ecco una foto di scena in uno splendido bianco e nero che tra l'altro
avrebbe giovato alla vicenda invece del technicolor che non ci risparmia i terribili abbinamenti cromatici dei capelli rossi della Kerr con abiti arancioni e rossi...
Comunque sia un film che va visto, citatissimo, autocitazionista (è un remake di un film dello stesso Mac Carey... come possiamo vedere Michael Haneke non è un pionere di certe operazioni)... ma soprattutto è il film che ha ispirato Insonnia d'amore, melensa commedia con Tom Hanks e Meg Ryan.
...Vabbè insonnia d'amore è di bassa lega.. ma in crisi d'astinenza da melò ce lo facciamo bastare.....!


L'abbinamento con un amore splendido lo faccio con le crociere sul Tevere... praticamente dei bateaux mouche de noantri che percorrono il tratto navigabile dell'inquinato fiume romano. Insomma in mancanza della Costa Azzurra o dei Caraibi volendo si può navigare dentro la città... con l'augurio di incontrare un novello Cary Grant! Questo è il link!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Chiarissima come sempre. Anche troppo, direi...
Anche se non lascio molte tracce, sappi che visito tutti i giorni il tuo blog! Però non posso chiederti di scrivere più spesso perché non sono libero di parola.

Bell'idea quella del cineclub.
Noi ancora non abbiamo trovato un nome decente da dare al nostro cineclub.
Sapresti mica suggerircene uno?
Cinecerciaclub non mi sembra un granché...
Un abbraccio!

Il cinefilante ha detto...

penserò ad un nome consono... grazie per le visite! e per oggi sei anche doppiamente accontetato visto che troverai un altro post e che in sweeny todd si cita anche il luogo da dove trae origine il tuo nick!

Ballestrero ha detto...

Clap! Clap! Clap! Clap!
Applausi a profusione per la bellissima recensione Cinefil, è quasi impossibile dire quali inserti mi hanno fatto divertire e vibrare di più. Se dall'eccezionale citazione della "pornografia dei sentimenti" da te elaborata con profonda saggezza, o dalla pungente osservazione della mancata scopata. Divertito me la rileggo, invitandoti a fare altrettanto :-)