giovedì 9 gennaio 2014

American Hustle, L'apparenza inganna


Cinefilà ma che te sei imborghesita? non è che me sei diventata una seria seria?
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Risposa del Cinefilante
No, ma dai, direi proprio di no



Preannunciato da un trailer che mi aveva anche affascinato ma, ahimè, conteneva ed esauriva per intero il potenziale del film, American Hustle non mi ha eccitato granché.
Costruito su interpretazioni grandiose e parrucche, oggi, anche per cambiare un po', vi parlerò soprattutto di queste.
Inizio col riporto di Christian Bale.
Anzi divago e mi dilungo, inizio da Christian Bale che a me non sta gran che simpatico.
Attore che gode nell'immedesimazione totale col personaggio e dimagrisce e ingrassa come nemmeno un De Niro dei bei tempi.
Ma hai visto quant'è bravo Christian Bale? Per fare questo film è ingrassato 13 chili!
Guarda, sono veramente impressionata.
Una volta pare abbia picchiato la madre e la sorella, avrà avuto i suoi buoni motivi ma insomma se picchi due donne, che oltretutto sono la tua famiglia, puoi anche essere il reuccio del metodo Stanislavskij ma io ti guardo con sospetto.
Il suo personaggio si risolve tutto nel suo riporto, una specie di Sansone millantatore.
Predilige una recitazione introspettiva in cui l'espressione torva sembra voler dire "Sono una bomba ad orologeria, potrei partirti de capoccia da un momento all'altro ma mi contengo".
Jennifer Lawrence, la moglie pesciara, nel suo primo vero ruolo da adulta, senza né arco né frecce. Parruccone eccessivo, per lo più a banana, anche scompaginata, completata da trucco sciolto e rossetto sbaffato
Predilige una recitazione logorroica, smorfie e isterismi, vuole che tutti sappiano quanto è brava e che può recitarea d alti livelli in qualsiasi ruolo. Tiè.
Amy Adams,  Amy Adams per tutto il film è un fremito di sguardi di sottecchi, di bocca dischiusa ad arte e lentamente, capelli ovviamente in primo piano sempre coiffati o spettinati ad arte, che però vengono oltraggiati nella versione frisè dove improvvisamente prende le fattezze di una baldraccona di Tor di Quinto. Curiosa la scelta di farle indossare per tutto il film abiti profondamente scollati.
Cioè se dico profondamente scollati voglio dire che la "V" le arriva all'ombelico, praticamente sempre a tette (poche) al vento.
Predilige una recitazione sexy per togliersi definitivamente l'immagine dell'insopportabile principessa di Come d'incanto, disposta a tutto.
Bradley Cooper, parrucca addirittura bigodinata per creare dei riccetti malefici.
Bradley per me è un mistero, molte donne lo adorano, sembra quasi che nell'immaginario femminile stia sotituendo Brad Pitt. Io non lo toccherei nemmeno con uno stecco.
Predilige una recitazione ad occhi spalancati da consumatore abituale di cocaina. Roba che secondo me dopo deve fare degli esercizi di riposizionamento posturale del bulbo oculare.
Jeremy Renner, parrucca cotonata quasi stile Elvis, con tanto di basette.
Altro mistero. Jeremy Renner ha la faccia che avrebbe potuto avere Elijah Wood se, una volta cresciuto, non fosse diventato un Frodo vivente. Da qualche anno a questa parte stanno cercando di imporlo in ogni film d'azione che venga prodotto da Mission Impossible a The Bourne Legacy. Ma sta faccia a pagnotta è quella che è, si deve rassegnare.
Predilige una recitazione onesta, fa quello può.
"L'apparenza inganna" probabilmente è proprio relativa al fatto che senza ste parrucche i protagonisti sono completamente diversi.
I capelli oltre ad essere profondamente caratterizzanti vengono tirati in ballo più volte a partire dalla scena iniziale in cui assistiamo impotenti al montaggio di un riporto rinforzato di una bruttezza indicibile.
Insomma è come se il regista abbia appaltato il film al make-up department.
E in effetti per quel che mi riguarda potrebbe anche essere andata così visto che questi interpreti così convincenti, dai quali è quasi impossibile distogliere lo sguardo, vagano in una storia che è totalmente priva di ritmo e forzata in più punti, a riprova che non c'è nessuno a contenere l'attore  istrione.
Che dire... un sacco di gente sta gridando al capolavoro, al film dell'anno e io invece ho visto solo parrucche. Sarò strana?

Abbinamento cinematografico dove l'incastro mi è piaciuto parecchio di più Nove regine, film argentino del 2000, col sempre interessante Ricardo Darin, scritto e diretto da Fabian Bielinsky, scomparso purtroppo prematuramente nel 2006.

14 commenti:

LAMPUR ha detto...

Mi sono ucciso dalle risate... questa rece dovrebbe apparire d'ufficio a tutto il mondo web quando apri Google... alla Jennifer "pesciara" ho cappottato la sediola da computer ed ho archiviato, senza alcun problema, anche la scarso appeal che ti procura il mio fido Bradley... stavo scrivendo anch'io qualcosa su American Hustle, ma ora straccio tutto e divento parrucchiere buddista per almeno due giorni astenedomi da ogni tastiera. Grazie sempre di esistere!!

bradipo ha detto...

ah ah ah ah ah ! sto ancora piegato in due dal ridere!!!! Bellissima anche se devo dire che io mi sono fatto affascinare alla grande dalle confezione di questo film...

Il cinefilante ha detto...

Ragazzi no, non fate così... che praticamente mi incoraggiate a scrivere cotali fregnacce! :-D

Bradipo hai detto bene: è la confezione ad affascinare alla grande! Detto questo non ho detto che sia "orendo" ma che manca quel quid a renderlo eccezionale come avrebbe meritato di essere!

Babol ha detto...

Carina la recensione ma il film mi ha presa di brutto :)
Ho trovato tutto molto funzionale, coinvolgente e divertente, dovrei riuscirne a parlare stasera!

Macsi ha detto...

Tu.sei.il.Male. Insisti ti prego.
Avevo completamente rimosso il comportamento da bestia di Bale, hai ragione tu è inammissibile, qualunque siano state le motivazioni se mai ce ne può essere una.
Quando si attacca i capelli posticci ridevo come un matto pensando che anche Mister B. probabilmente usava la stessa tecnica. L'ho anche detto ad alta voce in sala provocando qualche risatina.
Ah, ho fatto anche il verso di russare una mezz'oretta prima della fine.
Purtroppo ho una cotta per Jennifer (credo sia una cotta, sì pare strano anche a me...) e dissento dal tuo impietoso - ma, ammetto, imparziale - giudizio.

Lord ha detto...

A me il film è piaciuto. Forse un po' debole nel finale che praticamente prende la deriva tarallucci e vino, quando invece viste le premesse iniziali e tutti i complotti e i sotterfugi mi aspettavo una roba tipo sparatoria di massa; ma comunque mi è piaciuto e mi ha tenuto con il fiato sospeso.
Ma il tuo discorso sul trucco e parrucco e assolutamente vero e anche io sono stato con li occhi inchiodato ai loro capelli per tutto il tempo.

Il cinefilante ha detto...

uffa, voi ormai mi "interpretate" come una stroncatrice assassina pure quando non lo sono! :-D
mannaggia avvoi!
sì comunque il finale è veramente deboluccio... si passa dalla truffa epocale a prendiamoci una casetta senza pretese in periferia...

Graziolina ha detto...

Io penso che ti "interpretiamo" come una che dice forte e chiaro "il re è nudo", un vero sollievo rispetto alle solite recensioni allineate e coperte...
Detto questo, appena mi libero dall'influenza mi precipito a vedere questo film e soprattutto quello di Virzì!!!

Anonimo ha detto...

Non l'ho letta tutta. È tardi. Cmq a me il film è piaciuto. Peccato per il doppiaggio non all'altezza. Ric.

veri paccheri ha detto...

ahahahahahaahh!!!! :-D bellissima rece!
che dire, è il film preferito da tutti i parrucchieri! Jennifer la "pesciara" è il massimo ahahah! comunque il film mi è piaciuto tanto

Anonimo ha detto...

Ma cosa è una "banana scompaginata", parlando di acconciature?

Il cinefilante ha detto...

La banana è un tipo di acconciatura, la scompaginazione è relativa al fatto che parecchie ciocche non sono contenute ordinatamente nella banana stessa ma pendono disordinatamente. che palle.

Anonimo ha detto...

Cine filante una domanda: hai preferito American Hustle o The Wolf of the wall Street.....io decisamente il secondo molta piu' verve e ritmo. Attendo cortese tuo riscontro.

Il cinefilante ha detto...

Oddio voi anonimi me fate morire! :-D
comunque non ho ancora visto il wolf ma sento che mi piacerà più di questo baraccone!