sabato 18 gennaio 2014

The butler

  • Mercoledì 15 gennaio 2014 spettacolo delle 19.30. Sala praticamente piena.
  • UCI Cinema Porta di Roma, per forza di cose.



Oggi vi do un consiglio: mai dire mai nella vita.
Avevo appena affermato sul blog di Lord che non sarei andata a vedere The butler che già ero in fila all'UCI Cinema Porta di Roma, finalmente a gratis co sta tessera Cinema3.
Preparata al peggio ma come sempre armata di coragggio l'ho pure apprezzato questo affrescone americano che gira intorno all'interpretazione di Forrest Withaker.
Però alla fine ti fai qualche domanda.
Non è che ci voglia the butler per porti certe domande ma ogni tanto è bene fare un ripasso di quanto avvenuto. In quello che si autodefinisce il paese più democratico del pianeta è bene ricordare che, oltre ad esserci la pena di morte, fino a pochi anni fa le persone coloured non potevano nemmeno sedersi al bar insieme all'uomo bianco, non avevano diritto al voto e, pur essendo stata abolita la schiavitù, venivano sfruttati e sottopagati, pratica che tra parentesi succede ancora oggi solo che è stata estesa all'intera popolazione
Prima di arrivare a questo punto li avevano deportati dalla loro terra facendoli vivere in condizioni disumane e annullando ogni dignità e diritto che dovrebbero appartenere a qualsiasi essere umano su questa terra.
Cioè alla chiesa non perdoniamo nulla (e facciamo bene) dall'inquisizione alla caccia alle streghe, l'abominio del nazismo resta stampato nel nostro disprezzo ma niente, sti americani girano impunemente come se niente fosse,  decidono che uno non deve governare perché cià il petrolio, fanno guerre,  fanno come cazzo gli pare eppure ammazza quanto so fichi gli americani. Cioè so veramente forti sti cazzo di americani, chiunque altro avrebbe il marchio dell'infamia e dell'immondo in eterno e loro invece sono un modello, hanno creato pure il sogno americano.
E sto sogno lo hanno costruito sulla terra che hanno fregato ai nativi americani, prima sterminati e poi confinati in riserve. Ma questo è un divagare qui si parla prevalentemente di cinema, e gli americani al cinema ci hanno John Ford, che ammazza quant'è bravo e cazzo quanto erano cattivi sti indiani limortacci loro.
The butler si guarda, manco dispiace del tutto, ma nemmeno tanto in fondo è un'inculata pazzesca perhé alla fine è tutto istituzionalizzato, perfino Reagan sembra un brav'uomo. I presidenti che si succedono sono tutti dei gran simpaticoni, molto umani, tutti sempre pronti a dare un'amichevole pacca sulla spalla del servitore.
Sì ma qual era la domanda?
La domanda è: non vedreste già le proteste per un film che vi mostra Hitler come un essere dall'animo nobile e appasssionato? Con la Germania che all'apice delle persecuzioni viene descritta come un paese fiero e orgoglioso in cui il tedesco medio si commuove al solo pensiero della bandiera?
Cinefilante ma tu sei veramente esagerata... c'è una bella differenza. Come puoi solo paragonare le due situazioni....
Ah bè non lo so, ditemi voi, perché io ci riesco benissimo.

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9 commenti:

Marco Goi ha detto...

cinefilante, non sei esagerata, visto che lo stesso paragone è avanzato dal film ;)

peccato non sia tutto così coraggioso dall'inizio alla fine, comunque un affrescone americano decisamente guardabile

Kris Kelvin ha detto...

Io l'ho trovato molto deludente (il che non vuol dire brutto), proprio perchè come dici te è molto 'istituzionalizzato'. Era lecito aspettarsi molto di più. Tra poco ne parlerò.

Il cinefilante ha detto...

Sì il paragone è incredibilmente offerto anche dal film ma per una frase buttata là alla fine baratta oltre due ore di ruffianeria abbastanza pesante.
e fa rabbia che di base sia pure piacevole. perché sotto è evidente che qualcosa non quadra...

LAMPUR ha detto...

Intanto non va bene quel "per forza di cose" perché io lo vedo allo Stardust stasera.. ma forse intendevi che aggratis lo potevi vedere solo lì? ;)
Poi il paragone mi sembra pesantuccio pure a me (ma ne riparleremo a visione avvenuta).
Questione di tempo
(ahahah..)
Non credo di prendere un'altra mega sòla...

Graziolina ha detto...

Visto proprio ieri sera, era un'uscita di gruppo e, ancora provata dall'influenza, quando è stato proposto The Butler non ce l'ho fatta a oppormi come avrei voluto... Di solito evito questi filmoni stile sceneggiato di Rai1 dove gli "spiegoni" abbondano, tutti in fondo sono tanto buoni e soprattutto nulla di nuovo viene detto. E faccio bene!! Ma le poltrone dello Stardust erano comode e la serata è passata senza traumi ;-)

LAMPUR ha detto...

..e invece m'è piaciuto un sacco. Per scriverne devo somatizzare ma una cosa è certa. Ci sarà pure ruffianeria ma è sporcata bene bene.. certo se volevi vedere pure gli indiani massacrati, la Corea, Guantanamano, il Cermis e le torri autocrollate.. ancora stavo al cinema.. ahah

Il cinefilante ha detto...

dai, addirittura piaciuto un sacco???
coi presidenti buoni e umani?
secondo me è stata la comodità delle poltrone dello stardust a trarti in inganno!

Babol ha detto...

Non mi ha detto nulla, giuro. Si lascia guardare ma è senz'anima, hanno puntato troppo sui grandi nomi (sprecandoli o ridicolizzandoli) quando alla fine l'unica che meriterebbe un premio per la recitazione è Oprah Winfrey.
Peccato.

Il cinefilante ha detto...

ah ma io sostanzialmente sono d'accordo..... vallo a dire a Lampur però! :-D