domenica 6 luglio 2008

Caramel

  • Sempre comodamente a casa sbracata sul divano


A volte mi piacerebbe l'effetto sorpresa, creare chissà quale preambolo... poi mi dico... masticazzi... questo film è brutto e basta, una sfiga e una noia mortale lo percorrono dal primo all'ultimo fotogramma. Gli spostamenti lenti della telecamera, a riempire il vuoto di una sceneggiatura inesistente, sono irritanti e nonostante i miseri tentativi di diluire una storia che non c'è, il film (grazie al cielo almeno questo!) non dura che 80 minuti.
Eppure ne avevo sentito cose del tipo: "deliziosooooooo", "un amore... guarda...", "carino.. veraemnte carino...". Ma carino de che? Caramel è terribile. Mio fratello che si è prestato anche lui alla sconcertante visione l'ha definito "una condanna a morte" e io non mi discosto troppo da questo pregevole e sintetico abbozzo critico. La storia di alcune donne libanesi che lavorano in un salone di bellezza.... tutte sfigate, tutte tristi, tutte rinunciatarie. Dio che tristezza!
Insomma il film fa schifo e mi piacerebbe essere per un attimo nella testa di chi l'ha adorato per capire cosa gli passava per il cervello. Per quanto mi riguarda fa il paio con un'altra mostruosità della stagione il pallosissimo "cous cous". Questi sono quei film dovi trovi un tipo di pubblico paradigmatico. Potrei recarmi al cinema bendata e descrivere l'ultracinquantenne con la birkentsock e la gonna con le balze, la signora sui 65 con alcuni bei gioielli etnici, fiera dei fili grigi nei capelli, la coppia gay con pantalone pinocchietto/bermuda e calzatura alquanto strana, la coppia male assortita: lei con velleità intelletual mediorientali e lui che non gliene frega un cazzo ma l'accompagna nella speranza che lei si decida a concedersi (lui è bruttino).
A seguire il gruppo di amiche che si sentono fighe perché vanno a vedere un film di donne per le donne e così via. Un film da "Quattro fontane" nell'omonima via per intenderci...
Io Caramel l'avevo scampato... sapete com'è... ogni tanto l'intuito mi funziona in maniera egregia ma da "Blockba" non c'era nulla e visto che l'altro film si preannuncia pesante senza speranza o redenzione.. si pensava che questa cazzatina libanese potesse risollevare le sorti di un week-end casalingo. Che errore! E già sento: "a me era piaciuto tanto...".
Ma come? Dove? Perché?
Non sarà il caso che prima o poi qualcuno si interroghi e comprenda il perché di certe affermazioni? Un po' di consapevolezza non guasterebbe....

A cosa posso abbinare Caramel? questa schifezza di film? Bè io direi che ci si può abbinare un ristorante libanese... ora Roma purtroppo non è che pulluli di questa cucina tra le più raffinate al mondo e io mi continuo a chiedere il perché di questa assurda mancanza. Scopro però che esiste il RISTORANTE BEIRUT in Piazza dei condottieri, 6 cap 00176 Tel. 06.2751132
E se qualcuno volesse essere così gentile da andare a verificare se sia buono oppure no mi farebbe un gran favore....

1 commento:

Ballestrero ha detto...

Posso dire di essere uno degli "scampati" dalla visione di questo film. La tua recensione non fa altro che confermarmi di non essermi perso nulla, anzi! Certo che la descrizione del potenziale pubblico al cinema a vedere questo genere di film è davvero spassosa!