domenica 20 luglio 2008

L'albero della vita

  • A casa, da sola


Mi piace molto condividere il piacere del cinema con gli altri ma ci sono delle volte in cui sento che la visione deve avvenire in solitudine, come nel caso del'albero della vita...Zitta zitta me ne vado da Blockbuster, ne hanno una sola copia.. segno che gli introiti del noleggio sono stati un flop.
Me ne torno a casa tutta contenta pronta ad assaporare la visione di un'opera che al cinema mi era sfuggita e che non avevo ancora avuto occasione di noleggiare.
La casa è in penombra, fuori il sole è alto ma le persiane sono tirate giù, che la luce filtra solamente, il ventilatore a pale muove l'aria dal soffitto. Tutto è perfetto. C'è una sottile emozione quando finalmente ti trovi di fronte ad un film che volevi vedere da tempo.. ci sono delle aspettative nonostante sia stato stroncato e tutti ne abbiano parlato malissimo, nonostante la fama di Aronofsky, conquistata con "Pi greco il teorema del delirio", un incubo in bianco e nero tra cabala e ossessioni economiche.
Il protagonista è Hugh Jackman ovvero Wolverine, per chi ha familiarità con gli X-men, un attore che a me ricorda un po' Clint Eastwood.. faccia da duro, spigoloso, meditativo ma pronto al confronto anche fisico... Nell'albero della vita impersona un'anima che si incarna in diverse vite, caratterizzate dall'amore per la sua anima gemella, la Rachel Weisz della Mummia, e dalla necessità di vivere felicemente con lei. L'anima è perfetta e immortale, al di fuori della nostra dimensione, limitata e gestita dal fattore tempo tutto è sovrapposto, continuo, continuum... Simboli, reminiscenze, realizzazioni, lezioni si susseguono e si trasmettono dall'anima all'essere umano in uno scambio fruttuoso di informazioni e sensazioni.
Alcune immagini molto belle e suggestive... A volte molta tristezza... Un film da guardare senza chiedersi nulla ma da assaporare per cercare di cogliere anche un solo attimo di eternità che al momento non riusciamo nemmeno ad immaginare.
Da vedere oppure da evitare completamente a seconda di quanta voglia si abbia di guardare profondamente nelle pieghe del destino, della vita e della morte ma soprattutto di ciò che viene dopo.

Abbinamento di particolare eccezione al sito del mio caro amico Andrash con cui ci conosciamo da una marea di vite... Have a look... Oceanmind...

1 commento:

Furio Detti ha detto...

cioé... fammi capire:

hai avuto da ridire su Batman (e fin li condivido con qualche riserva)

e sta merdata di Fountanin - imbastito male, palloso oltre ogni dire, incoerente e inconcludente all'ennesima, recitato peggio (un cesso alla turca è più espressivo della coppietta di protagonisti che vorrebbe-fare-il-verso-a-Patrick Swayze e Demi Moorre-ma-non-possono perché troppo coglioni....

lo consideri guardabile?

andiamo bene........