domenica 25 gennaio 2015

Unbroken

  • 21 gennaio 2015, ore 20.30
  • Cinema Barberini nell'omonima piazza, Anteprima Universal


Ad Angelina Jolie non basta essere una delle donne più belle del mondo, aver fregato il marito a Jennifer Aniston e aver una marea di figli (tra fatti e adottati) che potrebbero formare almeno un paio di squadre di calcetto... Voleva pure essere regista, una fissazione quasi come quella di Madonna che vuole fare l'attrice.
Sceglie questo Unbroken, quasi un cross-over tra Vita di Pi e Furyio, ovvero la storia di Louis Zamperini atleta di origini italiane che durante la seconda guerra mondiale sopravvive ad un incidente aereo, fa il nafraugo per 45 giorni nell'oceano e comenon bastasse viene preso prigionero dai giapponesi che lo vessano e torturano in tutti i modi possibili.
Dite quello che volete ma per me una delle peggiori è quando letteralmente agguanta un gabbiano e se lo mangia crudo insieme ai due malcapitati compagni di sventura per finire a vomitare tutti fuori bordo.
L'eccezionalità della storia non sta solo nella grande forza e coraggio del protagonista ma nell'epilogo di perdono di tutte le angherie subite, una morale che sicuramente la Jolie vuole sottolineare lanciando un messaggio ben preciso di pace e bene, viste anche le sue nuove amicizie...
Ineccepibile la regia, sebbene un cincinino scolastica sicura e pregnante, supportata anche dalla una grande produzione. Invisibile invece la sceneggiatura dei premiati fratelli Coen.
Un film comunque che nel ripercorrere una vicenda personale incarna l'assurdità della guerra e l'orrore al quale possono spingersi gli esseri umani.

Vi segnalo la pagine facebook "Coatti insospettabili" in cui troverete le fantastiche interpretazioni di foto come quella della Jolie ricevuta dal Santo Padre. Andate, apponete un meritato "mi piace" e divertitevi!


mercoledì 14 gennaio 2015

La teoria del tutto

  • 13 gennaio 2015, ore 20.30 Anteprima Universal
  • con Il Ballestrero


Intenso,  appassionato e pure girato magistralmente La teoria del tutto non è solo un biopic sul fisico Stephen Hakwing ma una storia di vita coinvolgente.
I due protagonisti sono perfetti, Felicity Jones, capace di passare da ragazzina a donna matura con tutta una serie di sfumature espressive di grande sensibilità e Eddie Redmayne, in un processo di identiicazione talmente profondo da farti credere che sia proprio la sua vicenda ad essere raccontata.
Devastanti i suoi sguardi ed incredibile pensare come il vero Stephen abbia potuto vivere e stia tuttora vivendo una realtà per la maggior parte di noi impensabile.
Nonostante il dramma della vicenda e alcuni momenti deicsamente struggenti, come quando il Fisico immagina di alzarsi e compiere il semplice gesto di raccogliere una penna o la presa di coscienza della fine della storia con la moglie, c' è  una vibrante positività in cui la forza di volontà e la vita stessa diventano un tutt'uno inscindibile.
Bella la ricostruzione dell'epoca, con un occhio decisamente attento ai costumi. Regia che privilegia i primi piani lavorando su occhi, bocche e sguardi, raccontando per immagini più di quanto dicano le parole.
Un film da vedere e da ricordare, perché difficilmente si potrà dimenticare.


Oggi vi segnalo L'emporio delle spezie in Via Luca della Robbia a Testaccio. Potrete trovare spezie da tutto il mondo come l'irrinunciabile curry verde oppure il cardamomo ma anche tè, cioccolato . Il tutto a prezzi decisamente abbordabili e in un ambiente che ricorda un angolo di Parigi.
L'emporio delle Spezie, Via Luca della Robbia, 20 tel 327 8612655





martedì 9 dicembre 2014

Frequencies (OXV: The Manual)


  • Recuperato dai meandri della rete
  • Visto un paio di giorni fa



Lasciatemi fare... che quando scopro una chicca di cui nessun altro ha mai parlato mi piace gingillarmi un pochino.
Come ci sono arrivata non lo so, direi più che altro lui ha trovato me.
Ambientazione alla Never let me go, pur senza quella fotografia densa di malinconia.
In una scuola si decidono futuro e destino in base alla frequenza o vibrazione emessa dai singoli individui.
L'incontro di Zack e Marie è osteggiato, fisicamente pericoloso eppure inevitabile.
Ma il futuro e il destino sono realmente nelle nostre mani?
Scienza, fantastcienza e sentimenti si palleggiano dati e risultati fino ad arrivare ad una scoperta in grado di cambiare la nostra vita così come la conosciamo.
Implicazioni etiche e sociali che minano qualsiasi credenza, idee trasmesse per parole e immagini che lasciano solo intuire massimi sistemi inarrivabili.
Volendo destabilizzante.
Una trama originalissima e intrigante, interpreti giusti e appassionati per un film che è una vera sorpresa nel panorama di banalità sfornate con lo stampino.
Scritto e diretto da un ispirato Paul Darren Fisher di cui ho trovato in rete, giustamente incuriosita, veramente molto poco
Visto in lingua originale (ma non potevo aspettare a tempo indeterminato), spero in una prossima visione con sottotitoli, che sicuramente qualcosa mi è sfuggito.
Consigliato a cinenauti alla ricerca di perle rare.

Abbinamento con il supermercato vegano a Roma, in via Angelo Emo, 125. Andate e mangiate tranquilli, in pace.

lunedì 1 dicembre 2014

Interstellar


  • Venerdì 29 novembre 2014, Cinema Odeon di PIazza Iacini, spettacolo delle 21.16
  • Nel mentre si cercava parcheggio incrociamo i Cugini di Campagna al gran completo.
    Si preme il tasto e scende il finestrino "Siete sempre i migliori!" e i Cugini sono contenti!

Interstellar: tutti a preoccuparsi della veridicità scientifica delle teorie su buchi neri, relatività e wormhole e nessuno che si chieda perché Matthew McCounaghey abbia un colorito arancione pure dopo un anno di ibernazione.
Bel filmone al quale si perdonano alcuni didascalismi che gli impediranno di sostituire 2001 Odissea nello spazio nell'immaginario di miglior film di fantascienza della storia del cinema.
In compenso l'attraversamento del buco nero si candida a miglior sequenza Science-fiction degli ultimi150 anni. Veramente ingegnosa la costruzione del continuum temporale a chiudere il cerchio di una vicenda che non lascia dubbi su quali siano le cose importanti e sul nostro ruolo di artefici del nostro destino.
La tensione prende e nel virtuoso montaggio parallelo di due momenti cruciali della storia si riesce a non pensare alla visione oscura che si delinea per il nostro futuro di terrestri.
Questa volta Nolan non mi ha deluso e sebbene continui a considerarlo un regista furbetto più che ispirato, ha sfornato un'opera degna di esser vista e goduta assolutamente su un grande schermo. Quindi scordatevi i vostri televisoroni piatti e fatevene una ragione, non possono ancora competere con la visione in sala...
Leggibile a più livelli Interstellar tende a imporsi soprattutto per la parte sentimental/familiare dello struggente rapporto genitore/figli, anche se sarà difficile dimenticare i pianeti ostili dalle onde ciclopiche o dai ghiacciai infiniti.
Insomma una fantascienza che potrà piacere anche ai non fissati.
Da vedere.

Abbinamento con un posto scoperto ieri, una zona termale vicino Viterbo: Le Masse.
Meraviglioso starsene nell'acqua calda all'aperto a fine novembre!

giovedì 20 novembre 2014

Ogni maledetto Natale

  • Mercoledì 19 novembre 2014, matinée in anteprima al cinema Adriano di PIazza Cavour
  • Per raggiungere il cinema: 3 autobus e alla fine un taxi

Se avessi un sottotitolo sarebbe "fuggo il cinema italiano come la peste". Ma no, non questa volta.
Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre mi danno una certezza, Mastandrea me lo becco in ogni salsa, ci sono i due Guzzanti che piacciono a me, poi Pannofino e Giallini che sono grevi ma mi fanno schiattare dalle risate.
La prima parte del film è girata come se fosse un horror, con un casting sembra che sembra organizzato da Rob Zombie in persona (complimenti al trucco!), poi la sorpresa del secondo tempo, che tanto sorpresa non è visto che è spiattellata sul manifesto del film, forse una decisione poco coraggiosa di un MKTG che non voleva giocarsi un trailer "limitato".
Personaggi e interpretazioni fantastiche, dialoghi (ma c'erano pochi dubbi) da sganasciarsi e ambientazione movimentata nonostante esca fuori la matrice teatrale dei due registi/sceneggiatori.
Ogni maledetto Natale non troverà un posto nelle antologie di cinema accanto a Deserto Rosso ma dio santissimo ti fa ridere a crepapelle con sagacia e intelligenza.
Nella speranza che la premiata ditta Ciarrapico/Torre si metta seriamente di buzzo buono per insinuarsi ogni anno tra le uscite natalizie, richiamando un pubblico trasversale e facendo venire i sudori freddi a stanchi Pieraccioni e orrendi Neri Parenti, io mi  auguro di vedere un trionfo bello e meritato al botteghino.
Consigliato a tutti. In particolar modo a mio fratello che lo adorerà!

Oggi mi concedo il usso di segnalare una pizzeria dove ancora non sono stata ma di cui ho sentito parlare un gran bene. Nel caso fatemi sapere!
Pizzeria al Piennolo, Via Rocca Priora 53, tel 06 780 3110

mercoledì 19 novembre 2014

Trash


  • Martedì 18 novembre 2014, ore 15.30
  • Anteprima Universal


Una curiosa coproduzione brasileiro/britannica che sorprende per un'ambientazione che al confronto The millionaire sembra girato in paradiso,  ti sbatte in faccia una miseria con cui nessuno di noi ha mai avuto a che fare e ti trascina in'azione forsennata alla Bourne identity.
Passato il primo momento di stupore la vicenda si dipana interamente sulle spalle di tre quattordicenni, non ancora adulti ma nemmeno più bambini.
Bravissimi, incredibili, non so se siano attori professionisti ma fanno passare decisamente in secondo  piano le comparsate di una spaesata Rooney Mara e di Mr. Marteen "Apocalipse now" Sheen piuttosto stanco.
Stephen Daldry conferma il suo occhio speciale per il mondo dell'infanzia, da Billy Elliot a Molto forte, incredibilmente vicino anche se Trash in realtà è anche un film d'azione che  non lascia un attimo per respirare.
Vincitore del premio BNL assegnato dal pubblico come miglior film della  9° edizione del Festival Internazionale del film di Roma, Trash merita la visione per tanti motivi.
Non ci sia annoia, si prova a capire come sia possibile la vita in situazioni del genere, si partecipa increduli, si viaggia dove mai si vorrebbe e non si dimentica facilmente.

Abbinamento cinematografico con un altro film brasiliano Nosso lar che vale veramente la pena cercare e vedere. Anche qui siamo costretti ad un viaggio che non vorremmo mai fare main questo caso di tratta di un viaggio dell'anima. Una storia bellissima che solleva un velo sulla realtà come la conosciamo per addentrarsi in territori in cui di solito non abbiamo accesso. Carico di emozioni e denso di spunti di riflessioni.



domenica 9 novembre 2014

I guardiani della galassia

  • Sabato 8 novembre 2014, sala 7, matinèe
  • Cinema Lux di Via Massaciuccoli (trovato parcheggio sotto il cinema)

Qualche mese fa avevo visto il trailer e avevo gioito per la miriade di alieni colorati che vi si aggiravano. Per una fortunata serie di eventi riesco ad andarlo a vedere senza saperne un bel niente, una delle cose che mi da più soddisfazioni è andare al cinema con curiosità, senza aspettative e guidata solo dall'istinto.
I minuti iniziali mi strappano le lacrime per poi ridarmi il sorriso nel giro di pochi secondi.
Si sussegue una baraonda di visioni, capitomboli, combattimenti inframezzati da momenti di puro humour. Non si ha nemmeno il tempo di assimilare che il vortice di immagini ti trasporta senza tregua.
Nomi e situazioni che ti perdi, nemmeno ti trovassi al primo episodio di Game of Thrones ma poi si diradano le nebbie e appare anche un fantastico procione parlante con un Groot albero irresistibile, cupi e inquietanti invece i cattivi.
Io, comunque, mi sento a casa dove c'è così tanto universo!
La sequenza nella quale si introducono le gemme dell'infinito è una meraviglia che evoca passati ancestrali e verità perdute che si riaffacciano mascherate di fantasia come in un trip psichedelico.
Stazioni spaziali costruite all'interno di un cranio di un'antica e gigantesca creatura celeste... Per me che quest'anno sono andata veramente poco al cinema questo è uno spettacolo meraviglioso, divertente e anche con un messaggio positivo.
La colonna sonora un punto a favore, non c'è un solo brano sbagliato.
Alla fine in sala rimaniamo in pochi, ci sorbiamo tutti i titoli di coda perché, cazzo, si sa che i film Marvel hanno sempre una scena da regalarti!
Si attende il seguito per il 2017, sperando sia uno di quei rari casi à la Terminator in cui il secondo episodio sia all'altezza del primo.

Abbino alla simpatica offerta del Lux che il sabto e la domenica propone matinèe al cinema includendo un brunch nel locale di fronte, il SET a prezzi decisamente convenienti.
Tra l'altro una vera manna per chi lavora la sera e diversamente dovrebbe rinunciare al piacere di un buon film!