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giovedì 30 marzo 2023

Mon crime

29 marzo 2023 Cinema Nuvo Sacher di Largo Asciaghi, completamente sventrato da lavori stradali.

Nanni Moretti dice che ne avranno per due mesi e mezzo. 


 

Decidiamo di andare a vedere questo "Mon crime", snza saperne nulla a parte che ci sarà Francois Ozon in persona a presentare il film. Per me è già un buon motivo.
I biglietti li prendiamo on line, con largo anticipo ma comunque ci toccano i posti in galleria.

Io avverto Alessandro "Come sai il Nuovo Sacher accoglie un pubblico di radical chic che te lo raccomando, ci dovremo adeguare... Minimo minimo dovrò tirare fuori la mia collezione di gioielli etnici africani... 

- A questo punto io opterei più per uno stile "Alla corte del Re Sole", con altissime parrucche bianche...

Appuntamento alle 18.30 davanti al cinema, il progetto è di mangiare qualcosa fuori prima del film. Io propongo Aromaticus a Via Natale del Grande, sono solo 5 minuti a piedi.
Arriviamo e chiedo: "Scusate, ce la facciamo a mangiare in fretta che abbiamo un cinema che ci aspetta?".

- Ehhh no... la cucina è chiusa! Cioè... Se volete possiamo portarvi delle tapas...

Ora a me, quando mi dicono tapas, mi viene in mente sempre la magia di Barcellona e quelle splendide vetrine piene di ogni bendidio, qui però le tapas sono una vellutata di cavolfiore, falafel con hummus e polentine fritte con della maionese. Vabbè portaci tutto dico io!

Nel frattempo ci sediamo e Alessandro tira fuori dallo zaino del computer un pacchetto meraviglioso con un regalo di compleanno, veramente très chic. Aspettiamo, aspettiamo e dopo circa un quarto d'ora arrivano le tapas, solo che invece di averne portate per due, le hanno portate per uno.

Scusi ma siamo in due.... E niente non ci eravamo capiti.

Insomma tutto era iper buono, meraviglioso, eccezionale ma con porzioni contenutissime.

Io e Alessandro ci trasformiamo immediatamente in Remo e Augusta delle vacanze intelligenti quando i figli li mettono a dieta.
E che ce facciamo co' sta roba? Io ciò 'na fame...
Ah io dopo un supplì me lo vado a fare....
E dove?
Ho visto che c'è tipo una pizzeria qui all'angolo...

Ora mi sembra ininfluente sottolineare che poi non ci siamo vestiti come per andare dal Re Sole, anche se può essere impagabilmente surreale ommaginare noi due con le parrucche ma a sognar supplì...
Alla fine Alessandro è venuto direttamente dal lavoro e io vestita con degli splendidi pantaloni neri, una maglia maculata e sì, i gioielli africani. Stonavano le scarpe sicuramente... nessuna pianella in cuoio dai colori sgargianti ma garbati al tempo stesso  ma delle New Balance tra il rosa e il bordeaux.

Uscendo dal delizioso ristorantino, propongo di allungarci da Le levain, che è sempre un piacere.

Una baguette vegetariana, un panino al prosciutto per lui e una crostatina con crema frangipane e pere caramellate che resterà nelle mie memorie gustative, per questa vita e almeno per le prossime due.

Non resisto e compro anche del pane di grano duro e un altro di segale con semi di girasole e zucca.

Mentre ci avviamo velocemente verso il cinema mi rendo conto che non posso commettere il sacrilegio di presentarmi al Nuovo Sacher con una busta in materiale adatto alla raccolta differenziata dell'umido.
Costringo allora Alessandro a infilare nel suo zaino le due pagnotte e pure il regalo che mi ha portato.
Diventa un complicato gioco di incastri che il Tetris gliè fa un baffo. Tira fuori una busta (adatta alla raccolta indifferenziata) e mi fa: Eh qui ci sono dei fili...
"Ma scusa eh?! Che ci fai co' sti fili?"
"Sono i fili del computer..."
"Ah!"

Riusciamo a comprimere tutto ed entriamo, lo scandalo è scongiurato.
In fila ci sono i radical chic, quelli veri.

Una signora poco più grande di me, con un giacca di velluto a coste verde acido, la cosa di cavallo e dei monili in plastica, dice "Pare che i biglietti siano finiti...".
Gli altri radical chic le rispondono rabbiosi "E certo che sono finiti! E pure da parecchio tempo!"
"Ma io ho la tessera! Pensavo di entrare con la tessera!"
"No signora, non può entrare con la tessera..."
Un'altra signora "Ma allora non posso entrare nemmeno io..."
NOO! Ve ne dovete anna'!
I radical chic si rivelano spietati.

Ci dirigiamo in galleria e c'è Nanni Moretti seduto su un divano, ha la mascherina, quasi clandestino a casa sua. Prendiamo posto. Alla mia destra Alesandro, alla mia sinistra un posto vuoto e poi due uomini.

Improvvisamente arriva una ragazza, tutta trafelata e molto scollata, si siede nel posto vuoto e dopo neanche un secondo si alza e dice che deve scendere di sotto ma che poi torna.

L'uomo più distante da me dice all'amico "Ma c'hai fatto? Com'è che se n'è andata così?"

"No niente, ha detto che doveva andare a fare delle foto di sotto... Ma poi torna!"

"Ah ecco! No perché se n'è andata così di colpo che mi sono detto... Ma non è che questo gli ha messo una mano sulla coscia?"

Momento di silenzio.

"Guarda... Io ti devo confessare una cosa...."

Pausa, silenzio.

"Io nella mia vita non ci ho mai provato con una donna... Sai... le donne le devi incoraggiare ma devi lasciare fare tutto a loro, è la cosa migliore...".

L'arrivo sul palco di Nanni Moretti (pantaloni di velluto a coste verdi, maglioncino giro collo blu in Shetland con camicia bianca sotto) e dell'Ambasciatore di Francia (completo grigio), interrompe questa confessione che poteva essere foriera di chissà quali altre storie.
Arriva, puntualissimo anche Ozon con le due attrici protagoniste.
Sono felici di essere in Italia
Nanni parlando dell'ultimo film di Valeria Bruni Tedeschi (dove recita anche Nadia Tereszekiewicz) dice che è stato distribuito in Italia con un titolo "insensato", Forever Young".
Cioè, capite? Un vero signore! "Insensato", meraviglioso!

Ma veniamo a Mon crime, il classico gioiellino frizzante, divertente, tutto in punta di fioretto. Grande regia e grandi interpretazioni, ambientazioni stupende (Villa Empain a Bruxelles è da togliere il fiato).
Si sorride, ci si fa qualche risata, ci sono i colpi di scena... il tutto è leggero ma gradevolissimo, come solo certo cinema francese sa essere. Consigliato praticamente chiunque.
Alla fine, dopo averne tanto parlato, Alessandro mi fa "Comunque anche tu sei una radical chic...".

No, mi dispiace, rispondo io, non ho mai fatto mistero di amare le cose belle e la cultura, senza per questo dover fingere impegno per un cambiamento sociale che non avverrà mai!

Abbinamento con Aromaticus (avevo già segnalato la sede di via Urbana ma oggi segnalo quella di Trastevere. Però prima controllate bene orari e sedi e chiamate per sapere se la cucina è aperta e sicuramente non vi deluderà!

 


giovedì 14 giugno 2018

Divagatia Magna: Tanti auguri a me!


Il Cinefilante ha da poco compiuto 10 anni e per festeggiare si autoassegna, a suo isindacabile giudizio, l'ambito premio/riconoscimento "Il Cinefilantino d'oro", dal valore di svariate migliaia di euro.

Vi ripropone  quindi 7 recensioni che apprezza particolarmente e in pieno impeto autoreferenziale, oltre a linkarle di seguito, aggiunge, seppur non richiesto, un ulteriore commento, una recensione della recensione.
 
Il condominio dei cuori infranti
Un piccolo capolavoro, si gode sempre nel rileggerla.

A ghost story (Storia di un fantasma)
La fantastica capacità di parlare bene di un film con delle caratteristiche mongolfiere.

La grande bellezza
Pare che Sorrentino l'abbia linkata a tutti i suoi amici, una delle sue recensioni preferite.

The tree of life
Osannato dalla Critica, stroncato senza pietà dal Cinefilante, chi avrà ragione? Indovinate un po'!?

Videocracy
Recensire un film senza averlo visto è possibile? Per il Cinefilante sì!

Il filo nascosto
Un capolavoro? Sì, ma del ridicolo!

Gli ultimi 10 minuti di Games of thrones - ep.5Perché parlare di una serieTV, di una stagione o di un episodio, quando 10 minuti dicono tutto?

 

E perché un'immagine di cornetti? Perché sono buoni e Il Cinefiante li adora!


lunedì 2 dicembre 2013

Divagatia Magna: La posta del Cinefilante

Torna a grande richiesta, per voi, la rubrica Divagatia Magna che oggi si occuperà de:

La posta del Cinefilante
Mi dedicherò quindi a qualcuna delle numerose mail che ricevo all'indirizzo
ridendo e scherzando ormai sono parecchi anni che il Cinefilante prosegue per la sua strada
e non ha mancato di accumulare messaggi nella cassella di posta.
Generalmente mi dedico alle risposte una volta alla settimana di fronte ad un buon tè Earl Grey con una fettina di limone e, come se fossi una novella Donna Letizia, dispenso le mie risposte il garbo e l'obiettività che mi contraddistinguono. Non me ne vogliano i miei fans o i miei detrattori,
non usero i nomi reali e magari cambierò qualche particolare
affinché non possano essere riconosciuti.











"Cara Cinefilante, sei insopportabile e poi scrivi malissimo, non riesco mai a leggere fino alla fine i tuoi deliri. Ma chi ti credi di essere?"
e-mail firmata 

Risposta del Cinefilante
Sarebbe troppo lungo spiegarti chi credo di essere e non corrisponderebbe a chi sono veramenente...










"Ma non ti vergogni a scrivere certe cose? Sei offensiva e una grande cafona."
anonimo

Risposta del Cinefilante
No, non mi vergogno ma forse tu dovresti... anzi sicuramente già lo fai...











"Ti adoro! Sei un mito. Se non ci fossi dovrebbero inventarti, ogni volta che leggo una delle tue recensioni so già che godrò immensamente."
e-mail firmata

Risposta del Cinefilante
Grazie mille! Sono cose che fanno piacere!












"Abbi il coraggio di frimare col tuo nome e cognome le cose schifose che hai il coraggio di scrivere come anonimo."
e-mail non firmata

Risposta del Cinefilante
Sì.. così poi mi viene a cercare sotto casa?











"Vergognati!"
e-mail non firmata

Risposta del Cinefilante
Non mi riesce proprio... sorry...











"Mi ricordi tanto una mia amica che veniva tanti anni fa al mare dove andavo io vicino Marina di Pietrasanta... sei per caso tu?"
e-mail firmata

Risposta del Cinefilante
Mai stata a Marina di Pietrasanta!











Ti scrivo per dirti, chiunque tu sia, che non capisci un cazzo di cinema e men che mai di qualsiasi altra cosa. Dovresti evitare di renderti ridicola con le tue scempiaggini e poi non fai ridere nessuno. Lascia perdere il blog non fa per te.
e-mail non firmata

Risposta del Cinefilante
La ringrazio per l'apprezzamento, le considerazione e il consiglio. Ricambio sentitamente.











Più ti leggo e più penso che tu sia la mia anima gemella...
e-mail firmata

Risposta del Cinefilante
E' una cosa decisamente inquietante, accetta un consiglio: trovati uno svago lontano dal computer.




Qualche giorno fa trovandomi in uno dei locali che ha consigliato negli abbinamenti che proponi insieme alle recensioni ho visto una donna vestita di verde, anche le scarpe, seduta a un tavolino che parlava al cellulare, un i-phone con una custodia di Hello Kitty e dei brillantini, credo.
Non so perché ma ho avuto la sensazione che potessi essere tu...
e-mail firmata

Risposta del Cinefilante
No, non mi vestirei mai tutta di verde sebbene abbia delle scarpe di quel colore. Di sicuro non ho l'i-phone ma per certo, se lo avessi, non avrei una custodia di Hello Kitty. Non ero io, mi dispiace anzi ne sono contenta.


Quando vado al cinema mi guardo sempre intorno perché magari penso che ci sei anche tu e che ti possa riconoscere, io abito a Mazara del Vallo...
e-mail firmata

Risposta del Cinefilante
Incredibile, credevo fosse chiaro che vivessi a Roma...

Ulteriore risposta
Sì ma a volte vai in delle città diverse, quindi potresti capitare qui.

Risposta del Cinefilante
Certamente. Se dovessi capitare a Mazara del Vallo non mancherò di contattarti. 
Buongiorno, le daremo 50 euro se pubblicherà un post in cui parlerà del seguente argomento, linkando il seguente indirizzo.
e-mail firmata

Risposta del Cinefilante
No grazie non sono interessata

Ulteriore risposta
Ma ha capito bene? Le diamo 50 euro...

Risposta del Cinefilante
Sì ho capito, confermo di non essere interessata



Ebbene miei cari lettori resto a disposizione per le vostre domande più o meno bizzarre, chiedete pure al Cinefilante che vi risponderà senza censure. E la divagatia magna della posta diverrà una rubrica fissa!

lunedì 10 giugno 2013

Divagatia magna: Varie ed eventuali





Poi ci si chiede perché non aggiorno più così spesso il blog.

Ne vogliamo parlare?

Stoker: una cagata estetizzante da evitare

Tutti pazzi per Rose: carino ma insipido e ai limiti della sopportabilità.

Gli aristogatti/Il libro della giungla: li avrei già visti, anni or sono.

L'esorcista: ancora? Visto pure lui. Non so, dico, fate anche riuscire Blade Runner dato che ci siamo.

Sorrentino: è come una pizzeria dove sai che la pizza ti tornerà su tutta la notte. Lo conosco, lo evito.
Ma la colpa è mia, del mio stomaco delicato.

Paulette: l'erba di Grace versione francese. "è più cattivo però eh!".
Oserei: esticazzi? A me manco l'erba di Grace m'era piaciuto.

L'uomo d'acciaio: cioè, veramente, basta.

Poi ci sono gli horroretti da quattro soldi che escono a ripetizione, non li calcolo proprio.

Cinema italiano che rifà l'horroretto da quattro soldi: peggio me sento.

Resto in attesa, magari non mi deluderà Quando meno te lo aspetti, staremo a vedere.



giovedì 19 maggio 2011

Il film quiz di Nanni Moretti

Insomma qualche settimana fa vengo precettata per una serata in cui dobbiamo impegnarci a risolvere il film quiz di Nanni Moretti. Ci vado a nozze.

In attesa della serata evento mi guardo e mi riguardo quello che è proprio un vero e proprio minifilm di Nanni Moretti su Nanni Moretti. E non è che me lo guardo per cercare di risolvere il quiz (anche se ammetto di prendere carta e penna) ma per godermi la chicchierata sul cinema senza filtri, senza pippe da critico intrippato nella ricerca della verità assoluta ma come uno qualunque che va al cinema e descrive le sue sensazioni.

Guardiamo il video più volte, confrontiamo le risposte... per alcuni alcuni sono ovvi, altri imponderabili... Si ride, si concorda... chi non ha avuto lo stesso incubo con i sensi unici andando all'Archimede?
A volte non c'è il minimo dato, è solo una questione di sensazioni e allora ci diciamo: bisogna pensare come lui!
Tanti piccoli manhunter che cercano di entrare nella testa di Nanni e capire qual è il film che non gli piace, quello con cui rischia grosso... Si pensa a C'era una volta in America.
Mentre per secondo ci arriva un'ipotesi via sms "Ultimo tango a Zagarolo"... sììììììììììììììììì deve essere proprio questo!
A fine serata ci sembra di averne indovinati 30 più due che non si farà fatica a trovare con una ricerchina su google.
Io dico solo che anni or sono imparai a fare la Sachertorte solo per portarne una al Maestro...
Se dovesse consegnarci il premio in persona va a finire che gliela porto va!

Per vedere il filmquiz andate  sul sito di Habemus Papam e cliccate sul quarto papetto da destra, quello di spalle. Il concorso è chiuso ma la visione vale comunque la pena!

La risposta al trailer qui sotto è Corda tesa.... io lo sapevo, adoro Clint Eastwood!


sabato 10 luglio 2010

Il premio Dardos


Come si fa a non accettare un premio sconosciuto ma di sicura simpatia?
Ringrazio Veri Paccheri de I cinemaniaci per la nomination de il cinefilante al premio DARDOS.

Il premio DARDOS viene assegnato dai bloggers ai quei blog meritevoli per i contenuti di carattere culturale, etico e/o letterario.

è previsto un semplice regolamento. chi viene nominato negli elenchi è invitato a:

1) accettare e comunicare il regolamento, visualizzando il logo del premio;
2) linkare il blog che ti ha premiato;
3) premiare altri 15 blog meritevoli, avvisandoli del premio.

Di seguito quelli che ho premiato io e ci ho messo pure la motivazione, visto che se la meritano!
15 non sono riuscita a trovarne e non mi va di mettere link tanto per fare numero!


Il Ballestrero
il blog dell'amico Ballestrero oltre al Dardos si becca anche il mio premio personale... No, dico, vogliamo parlarne? Il Ballestrero colui che quando parla declama... Una cultura vastissima che spazia dal cinema, alla letteratura, la teologia e non ultimo il galateo e il bon ton.... Uno sguardo sempre in punta di fioretto sul mondo, le questioni sociali... Mille intressi... sa pure il latino. Ma forse la cosa più incredibile è che sa a memoria tutto The Others IN INGLESE e se quel giorno gli gira bene ve lo può declamare tutto dall'inizio alla fine, facendo tutte le parti e con una verve interpretativa che a Giorgio Albertazzi gli efa un baffo!
Io che posso dire... che grazie al Ballestrero la vita è più lieve... mi vanto molto (e a ragione) che sia uno dei migliori amici!

Lord

Lord l'ho scoperto grazie ad una segnalazione del Ballestrero che tra le qualità già citate ha pure quella di saper scovare le chicche più gustose della rete.
Ironico, sfacciato, snob questo trentenne architetto romano si destreggia senza peli sulla lingua tra cinema, arte, costume e società. Divertente a volte dissacrante è diventato un must da leggere ad ogni aggiornamento!

I cinemaniaci

Un blog collettivo di cinema tra i più seguiti in Italia, vari interpreti per alrettanti modi di vedere il cinema. Ognuno col suo sguardo e il suo gusto personale. E poi che dire... ci scrive anche Nickoftime... colui che con le sue recensioni è capace di rendere poetiche anche merdate come "All about Steve"... ;-)

Mondo Bradipo
La visione bradipesca di un vero appassionato di cinema . Una delle pietre miliari del sito di Film.TV che ha al suo attivo un numero impressionante di recensioni e di visioni!

Tuttostanato
Una delle mie passioni... Valerioexist... un giovane romano (siamo i meglio!) che recensisce da dio riuscendo a creare delle vere e proprie piccole opere a sé stante. Purtroppo non scrive da gennaio ma sono certa che tornerà quanto prima a deliziarci. Nel frattempo godetevi il suo archivio.
Da ricordare la sua recensione su Il lupo che scatenò una vera e propria crociata con tanto di minacce da parte degli accoliti del regista e che arrivò ad essere insostenibile con "L'ultimo Ultras".

Eyes wide ciack!
Franca, spigliata, fresca e spesso molto divertente! Attivissima nel mondo del cinema!

Enchanted Forest
Appasionata e vivace, con una serie di attività che si avvicina all'infinito. Attivissima starwarsiana, da non perdere!

Il Democritico
Non vi fate ingannare dal linguaggio colto e appropriato, dalla profonda cultura e dall'impegno sociale... Non ci troviamo di fronte ad un vecchio signore che ha fatto tesoro di tutta una vita di esperienze bensì di fronte ad un giovane diciottenne che va seguito per la sua passione per il cinema e la politica. Sono certa che ne sentiremo parlare....

Il teatro dei Migliori
Non può certo mancare il blog di teatro di Tiberia de Matteis, una delle menti eccelse della critica teatrale del nostro paese. Con la sua grazia e la sua scrittura poetica rende omaggio al teatro fornendo preziosi consigli e spunti per lo spettatore e il lettore interessato ad una delle forme artistiche che purtropo è meno valorizzata in Italia.

Visto che un premi di sicura simpatia è sempre un'occasione per festeggiare vi segnalo qualcosa di veramente unico e speciale.
Il Bar pasticceria Valentini in Via Conca d'Oro, 288 tel 06 8104851.
A parte che si trova mooooolto vicino a casa del Cinefilante... sappiate che qui il cappuccino lo fanno divinamente. Dei tanti ragazzi e ragazze che si avvicendano al bancone non ne troverete nemmeno uno che vi deluderà. Sono tutti artefici del cappuccino... bello cremoso come piace a me o come glielo chiederete secondo il vostro gusto. se ci aggiungiamo una pasticceria niente male e dei cornetti oserei dire notevoli.... cosa posso aggiungere? Che ho una bella fortuna a trovarmela ad untiro di schioppo... :-)

venerdì 5 febbraio 2010

Divagatia Magna - Come finisce il film il dubbio?


Miei cari lettori!
Oggi inauguro la rubrica "Divagatia Magna" in cui approfondisco alcune tematiche sul cinema e il blog ed è la prima di alcune novità che si faranno strada nel 2010.

La divagatia magna, come tale, potrà trattare temi svariati come nella tradizione più consolidata del narcisismo da blog... ovvero persone che scrivono, convinte di aver qualcosa di interessante da dire e che alla fine cominciano ad annoiare mortalmente i lettori con gli affaracci propri...
Oggi comunque mi sento chiamata in causa a chiarire come finisce il film Il dubbio e vi spiego il perché.
Sapete che ci sono delle applicazioni che consentono di monitorare gli accessi al blog e di vedere cosa sta cercando il/la malcapitato/a che è capitato sulla pagina... ebbene sono mesi, vi giuro mesi che c'è qualcuno che, pressocché quotidianamente, sonda la rete per avere una risposta a questa domanda "come finisce il film il dubbio".
Cazzo... non riesco a crederci... mi rivolgo proprio a te... utente che vuoi sapere da mesi come finisce il dubbio... ma te lo sei visto il film? Non stiamo parlando di Inland Empire...
Però visto che da mesi capiti sul mio blog incerca di questa risposta ho deciso di premiarti e di spiegarti come finisce il dubbio.
Ascolta bene...
Meryl Streep, che fa la suora antipatica, sospetta che Philip Seymour Hoffman sia un po' pedofilo... Tanto fa... che quello se ne deve andare per evitare di finire nei casini.
Lei, oramai vittoriosa, ha un dubbio ( e lo dice anche nel didascalicissimo finale: ho un dubbioooooooo!!!!!).
Insomma tutto il suo intergralismo inflessibile, la sua rigidità, la sua convinzione di agire per il meglio, basata effettivamente solo su un sospetto, si sgretola di fronte al dubbio.
Dubbio che rappresenta il dilemma e, contemporaneamente, il fondamento della fede stessa....
Almeno questa è la mia interpretazione...

Caro utente che ti interroghi su come finisce il dubbio... mi auguro che tu non sia la stessa persona che da altrettanti mesi capiti sul Cinefilante in cerca di "Nonna segaiola", "Nonna che fa le pippe" e che tu non sia nemmeno quell'altro, che non riesce a passar nottata senza cercare forsennatamente una risposta ad una curiosità evidentemente insopprimibile: In Antichrist il cazzo di Defoe è vero?

Ecco io a volte sono in fila dal panettiere per comprare un paio di rosette, vedo accanto a me gente comune e sono certa che tra di loro si nascondono persone piene di domande che interrogano il web in cerca di risposte... e alcune capitano sul Cinefilante...
Come finisce il dubbio (per me) ve l'ho detto....
Per la nonna segaiola immagino che vi riferiate a Irina Palm, film delizioso e nient'affatto volgare...
Sul cazzo di Defoe non so che dire.. però sono certa che si possa sopravvivere anche senza conoscere la verità... ma voglio essere buona... appena incontro Willem glielo chiedo e vi faccio sapere...